Interventuto al format di Cronache di Spogliatoio Le Foot Toujours l’ex portiere dell’Inter Emiliano Viviano ha parlato della separazione tra la stessa società nerazzurra e l’ormai ex direttore sportivo Piero Ausilio.
Inter, le parole di Viviano: “I successi? Merito di Ausilio”
L’opinionista toscano non le manda a dire. Anzi manda letteralmente all’inferno la gestione societaria della Beneamata: “per la scelta di perdere il direttore sportivo, che secondo me è il principale protagonista del mercato illuminato, sia dal punto di vista finanziario che tecnico, dell’Inter degli ultimi anni. E quindi dei successi, quindi delle scelte tecniche, quindi della gestione.”
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E ancora: “Per me oggi la scelta della società Inter di perdere il proprio direttore sportivo la manda direttamente nell’ultimo girone dell’inferno, perché la trovo proprio a livello sia di scelta sportiva sia di tempistica, quindi la fine del mercato e l’inizio della nuova stagione, una scelta totalmente scellerata”.
Continua Viviano: “Non lo so se avrà ripercussioni in campo perché il progetto tecnico è stato fatto anche per merito, anzi io mi permetto di dire, personalmente, soprattutto per merito di Piero Ausilio. E quindi quello andrà in campo. Però oggi, secondo me, è un autogol. È un autogol perché io ritengo clamoroso il lavoro fatto dal punto di vista sportivo. Cioè il livello in cui è l’Inter oggi, in relazione ai bilanci, in relazione alle scelte dovute che hanno dovuto fare a livello di uscite e i risultati ottenuti, è una cosa stratosferica. Cioè è molto più del Como in Champions League dell’anno scorso”.
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Conclude l’ex portiere nel suo duro attacco: “Lavorare in società come l’Inter e anche la Roma è molto difficile. La differenza è che quando la proprietà sono dei grandi fondi oppure proprietà americane non è come quando c’era Moratti. Questi magari rispondono dopo tre giorni. Tre giorni nel calciomercato sono ere geologiche. Quindi è difficile interagire”


