Autore: Marco Battistini

L’Inter, al di là di come si evolverà il calciomercato, parte con un grande vantaggio: la continuità di Inzaghi contro le nuove panchine delle concorrenti Dopo uno scudetto vinto per dispersione in casa Inter è tempo di puntellare la rosa. In seguito ai “soliti” parametri zero del neo presidente Giuseppe Marotta (Piotr Zieliński e Mehdi Taremi) in casa nerazzurra si lavora in particolar modo per un dodicesimo dalla futuribile titolarità. Davanti, oltre all’iraniano ex Porto, si cerca poi un profilo simile – ma decisamente più giovane e performante – all’uscente Alexis Sanchez. Un’estate calma da questo punto di vista. Non…

Continua a leggere

L’area sportiva dell’Inter ha conosciuto gli uomini di Oaktree, i quali, come Mourinho, si sono presentati parlando in italiano… È andata in scena nella giornata di martedì la prima, vera, riunione di lavoro tra l’area sportiva dell’Inter e gli uomini – per così dire – europei di Oaktree. Nella mattinata è stato Giuseppe Marotta a fare gli onori di casa. Per l’occasione l’amministratore delegato ha presentato alla nuova proprietà il diesse Piero Ausilio e il suo braccio destro Dario Baccin. Nel pomeriggio è stato invece il turno del mister. Simone Inzaghi ha incassato i complimenti per la seconda stella. E…

Continua a leggere

Oaktree vuole prolungare il ciclo di vittorie dell’Inter, ma la gestione sportiva del Caen è un precedente che lascia qualche dubbio… Nel comunicato di presentazione al mondo nerazzurro, il fondo americano Oaktree ha parlato di impegno “per un successo a lungo termine”. Leggendo tra le righe (e ragionando in termini pragmatici) va da sé che tra gli obiettivi della nuova proprietà statunitense ci sia – anche – quello di mantenere intatto il livello di competitività al quale ci aveva abituato nell’ultimo lustro la famiglia Zhang. Un’Inter assoluta protagonista in Italia e in grado di dire la sua in territorio continentale.…

Continua a leggere

Il presidente dell’Inter Steven Zhang non ha nessuna intenzione di lasciare la guida della società e “raddoppia” gli obiettivi… Molto rumore per nulla. Manca ancora l’ufficialità ma ogni indizio che trapela dal quartier generale della famiglia Zhang ci fa capire che Steven – il più giovane presidente della storia nerazzurra – continuerà il proprio impegno ai vertici dell’Inter. Come ben sappiamo settimana prossima scadrà il prestito con Oaktree. 375 milioni di euro, comprensivi di interessi, da restituire alla società statunitense entro lunedì 20. Un’operazione risalente al 2021, con a garanzia il pegno delle azioni della società. Tramontata ben presto l’ipotesi…

Continua a leggere

L’addio all’Inter avrebbe dovuto essere un passo in avanti nelle loro carriere: al contrario per Onana, Skriniar e Lukaku qualle attuale è diventata una stagione da dimenticare… Yann Sommer: male con i piedi, insicuro con le mani. Benjamin Pavard poi, pagato decisamente troppo per essere un difensore. E quel Marcus Thuram. Appunto, ma quando segna Tikus? No, non vi stiamo scrivendo da un universo parallelo. Riportiamo alla mente solamente il pensiero dell’interista medio al termine del calciomercato estivo 2023. L’Inter aveva appena lasciato andare diversi suoi pezzi pregiati – tra cui André Onana, Milan Skriniar e Romelu Lukaku – per…

Continua a leggere

Il 6 maggio 1998 l’Inter alzava il primo trofeo della gestione di Massimo Moratti: dopo un percorso inadatto ai deboli di cuore i nerazzurri, guidati dal Fenomeno Ronaldo, conquistano la Coppa UEFA Complicarsi la vita nelle faccende più facili, rendere semplici le prove difficili. Questione di intrinseca pazzia, faccenda schiettamente interista. Ventisei anni fa l’Inter guidata dall’indimenticato Luigi Simoni e trascinata dal Fenomeno Ronaldo vinceva la terza – e ultima – Coppa UEFA della sua storia. Nell’anno del tristemente famoso contatto tra il brasiliano e il difensore juventino Iuliano i nerazzurri, derubati in patria, si rifanno con gli interessi in…

Continua a leggere

Sassuolo-Inter finisce con l’ennesima sconfitta contro i neroverdi: passo falso indolore ma dal quale trarre diversi spunti… Il goal di Laurienté piega una pigra Inter. In terra emiliana i nerazzurri giocano una gara lenta e compassata e vengono puniti da un bel destro dell’avanti francese. La squadra di Simone Inzaghi mai veramente in partita, con uno sterile possesso palla che crea ben pochi pericoli alla porta difesa da Consigli. Ma Sassuolo-Inter, sebbene ininfluente ai fini della (nostra) classifica, ci lascia una serie di spunti utili in vista del futuro. Partiamo dal protagonista negativo della rete subita. Vale a dire Denzel…

Continua a leggere

Durante Inter-Torino capitan Lautaro Martinez ha lasciato il rigore a Calhanoglu: un importante esempio da parte del Toro…  I grandi attaccanti si sa, vivono per il gol. Quante volte abbiamo visto il centravanti di turno peccare d’egoismo e concludere verso la porta quando avrebbe potuto servire un compagno in posizione migliore? E quanto volte abbiamo visto giocatori litigare per battere una punizione o, ancor di più, un calcio di rigore? La storia del calcio – e quella dell’Inter – è piena di giocate e scenate del genere. Significativo in tal senso – o meglio, in senso opposto – quanto successo…

Continua a leggere

Milan-Inter, una stracittadina che nessun tifoso nerazzurro dimenticherà: passerà alla storia come il derby della seconda stella… “Questa notte splendida darà i colori al nostro stemma: il nero e l’azzurro sullo sfondo d’oro delle stelle”. Era il 9 marzo 1908 quando il pioniere dell’illustrazione pubblicitaria Giorgio Muggiani – socio dissidente del Milan e ideatore dell’Inter – pronunciava le storiche parole di fondazione. Non si sono viste le stelle sopra San Siro ma solo plumbee nuvole cariche di pioggia. Ma sotto lo stesso cielo, di fronte a quel rossonero ripudiato dal primigenio nucleo di soci, centosedici anni più tardi ci hanno…

Continua a leggere

Per l’Inter la prematura eliminazione dalla Champions League rimane il rimpianto di una stagione comunque straordinaria. Ma per competere su più fronti servirà l’aiuto del calciomercato Manchester City campione in carica eliminato da un Real Madrid forte ma tutt’altro che ingiocabile. A casa anche il sempre temibile Barcellona: in vena di regali fuori stagione i blaugrana cedono pesantemente a quella raccolta di figurine che risponde al nome di Paris Saint-Germain. Nel pacchetto delle semifinalisti troviamo – oltre a blancos  e francesi – anche il Bayern Monaco peggiore dell’ultimo decennio. Chiude il quadro il Borussia Dortmund. Giustiziere dell’Atletico Madrid ma, giusto…

Continua a leggere