Tanti campioni in erba, poi effettivamente esplosi. Giuste intuzione e lungimiranti scelte. Ma anche il migliore dei talent scout talvolta sbaglia. Non tutte le scelte di calciomercato in casa Inter sono state azzeccate nell’ultimo decennio: ecco le operazioni non proprio “felicissime” concluse da Piero Ausilio in questi anni.
Calciomercato Inter, le scelte sbagliate di Ausilio
Investimento importante, rendimento sempre in peggiorando, uscita a parametro zero. Joaquin Correa arrivò dalla Lazio nel 2021 per completare il reparto avanzato della prima Inter di Simone Inzaghi. Dopo una prima stagione discreta, un 2022/23 da dimenticare. Il prestito a Marsiglia non lo rilanciò e nel suo terzo tentativo in nerazzurro lo ricordiamo solamente per una paio di squilli.
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Dai trenta milioni del Tucu alla ventina spesi qualche tempo prima per Valentino Lazaro. Qui l’imbeccata fu di Antonio Conte. Ma l’austriaco di origini angolane sulla destra non sfondò proprio mai. Newcastle, Borussia Monchengladbach, Benfica e Torino: quattro prestiti prima di trasferirsi definitivamente in granata per la misereia di quattro milioni di euro.
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Ancora prima il caso Dalbert. Il terzino brasiliano arrivò nel 2017 senza mai convincere nessuno. Anche per lui trafila di trasferimenti temporanei (Fiorentina, Rennes, Cagliari) prima di lasciare Milano a parametro zero.
Certo all’appello mancherebbero pure Joao Mario e Gabigol. Ma sia il centrocampista portoghese che l’avanti brasiliano furono profili scelti più per volontà della proprietà di allora (Suning, colosso sinico dai piedi d’argilla) che da intuizioni di Piero Ausilio.


