Ventotto stagioni e dodici sessioni di calciomercato: se la recente indiscrezione del Corriere dello Sport si dovesse rilevare effettivamente fondata – ed è molto probabile che lo sia – le strade dell’Inter e di Piero Ausilio a breve prenderanno direzioni diverse. Ivan Zazzaroni, direttore del quotidiano romano, l’ha definito “tra i due migliori ds italiani” – l’altro è Fabio Paratici. Ecco quali sono stati i cinque colpi più importanti del suo regno in nerazzurro.
Calciomercato Inter, da Kovacic a Bisseck: le intuizioni di Ausilio
Ultimo di questa speciale graduatoria, anche in ordine di tempo, Yann Bisseck. Il difensore classe 2000 è stato prelevato nel 2023 dall’Aarhus per pochi milioni di euro. Un profilo totalmente sconosciuto che lavorando sui propri difetti e sfruttando le grandi capacità – fisiche e tecniche – è diventato in pochi anni una delle colonne nerazzurre. Su di lui l’interesse di diverse squadre inglesi e il Bayern Monaco.
Al quarto posto Markus Thuram. Un colpo un po’ marottiano, se vogliamo. Nella stessa estate di Bisteccone sbarca a Milano anche il figlio d’arte, destinato a diventare l’altra metà della ThuLa. Ausilio bruciò sul tempo i cugini del Milan ma la bontà dell’operazione risiede soprattutto nel fatto di aver capito prima di altri che quell’attacante esterno avrebbe potuto fare la differenza un po’ più nel mezzo, in tandem con un’altra punta.
Troviamo invece l’Ausilio talent-scout nell’acquisto (gennaio 2013) di Mateo Kovacic. Qui siamo sul podio. L’investimento da una quindicina di milioni è mirato per questo croato ancora acerbo. All’ombra della Madonnina farà intravedere grandi capacità: dopo due stagioni e mezzo finisce – per il doppio – al Real Madrid. Ad oggi nel curriculum ha quattro Champions League.
Lautaro Martinez e Marcelo Brozovic
Eccoci alle prime settimane del 2015. La medaglia d’argento va a Marcelo Brozovic. Epic Brozo arrivò un po’ in sordina ma, soprattutto dopo lo slittamento in cabina di regia, fu protagonista di una crescita personale davvero esponenziale.
Il colpo principe di Piero Ausilio però porta il numero dieci sulle spalle e indossa la fascia da capitano al braccio sinistro. Il direttore sportivo andò a pescarlo direttamente in Argentina con il tempismo dei tempi migliori – sul Toro c’era forte l’Atletico Madrid. Il ragazzino che faceva staffetta con un Milito a fine carriera è oggi il primus inter pares dell’Inter campione d’Italia. Per chi non l’avessa capito si chiama Lautaro Martinez.


