La sua qualità è sempre stata cristallina. Fin dai tempi in cui – e chi vi scrive ha avuto modo di testimoniarlo dal vivo – nella freschezza delle venti primavere faceva girare alla perfezione l’arrembante Cesena che nella stagione 2015/16 (ri)provò il grande salto in Serie A. Poi tre anni a Sassuolo e il grande salto nell’Inter: ma proprio sul più bello Stefano Sensi è stato tradito da un fisico di cristallo.
Inter, le parole di Stefano Sensi alla Gazzetta dello Sport
In nerazzurro ha vinto due scudetti e due supercoppe italiane. Un buon bottino su tre stagioni e mezzo passate all’ombra della Madonnina. Ma, come rivela alla Gazzetta dello Sport, il ricordo migliore è una notte di Champions League: “Se ripenso a come giocai contro il Barcellona, però, mi vengono i brividi. Sono cresciuto guardando Xavi e Iniesta, ho dato spettacolo nel loro Camp Nou. È stato il momento più bello della mia carriera”.
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Proprio i blaugrana, insieme al Manchester City, iniziarono a seguirne l’evoluzione. Poi, nel giro di pochi giorni, il primo di tanti, troppi infortuni. Spiega l’ex numero cinque dell’Inter: “Giocavamo contro la Juve, mi feci male all’adduttore. Sembrava un infortunio come gli altri, in effetti era così. Però subito dopo ho avuto un altro problema, poi un altro e un altro ancora. Una situazione surreale, proseguita per un anno e mezzo. È così che i brutti pensieri prendono il sopravvento“.
Il pensiero di smettere, l’Europeo del 2021 mancato sempre per un problema fisico e ora, a quasi trentuno anni, la rinascita sportiva nella piccola isola di Cipro. È la mente dell’Anorthosis Famagosta, nel campionato cipriota ha ritrovato continuità: ventitre presenze, otto reti e sei assist.



