Staffilata dalla distanza, un insolito colpo di testa e il caos creativo di un giovane gioiello ancora da sgrezzare. Doppio Hakan Calhanoglu e rete di Petar Sucic, sono bastati venti minuti di pazza Inter per ribaltare – ancora una volta – il Como e prendersi la finale di Coppa Italia. Il tutto maturato sotto i decibel alzati dai ragazzi del Secondo Anello Verde, come se la Curva Nord attirasse per davvero quel pallone dentro alla “sua” porta. E non è la prima volta che succede nella storia recente nerazzurra.
Inter-Sampdoria, ovvero la rimonta perfetta
Non ha portato trofei, né tantomeno qualificazioni a turni successivi. Ma quella di Inter-Sampdoria del 9 gennaio 2005 rimane – anche a distanza di oltre ventanni – la rimonta perfetta. Blucerchiati avanti a fine prime tempo con Max Tonetti, nerazzurri trafitti a sette giri di lancette dal novantesimo dall’ex milanista Vitali Kutuzov.
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Tutto finito? Macchè: in cinque minuti, tra l’ottantottesimo e il novantatreesimo Obafemi Martins, Christian Vieri e Alvaro Recoba rivoltarono come un calzino le sorti dell’incontro. Sotto la bolgia degli ultras, ovviamente.
La Supercoppa e il derby
Agosto 2006, l’Inter allenata da Roberto Mancini, impegnata nella finale di Supercoppa Italiana contro la Roma, torna dalle vacanze estive con mezz’ora di ritardo. Così il brasiliano Mancini e due volte Alberto Aquilani portarono il parziale sul 3-0 per gli ospiti. Patrick Vieira accorciò sempre nel primo tempo, poi nella ripresa – sotto la Curva Nord – la rimonta venne completata da Hernan Crespo e dalla doppietta personale dello stesso centrocampista francese (servito da Zlatan Ibrahimovic). Ai supplementari la magia balistica di Luis Figo su punizione portà il trofeo a Milano. Piccola curiosità: Cristian Chivu, allora difensore centrale giallorosso, venne espulso al centesimo minuto per proteste.
Eccoci quindi al 9 febbraio 2020, torniamo in Serie A. Tra il quarantesimo e la fine della prima frazione Ante Rebic e l’ex di turno Ibra portano il Diavolo sul doppio vantaggio. Ma nel secondo tempo – sempre ai piedi della Nord – Marcelo Brozovic, Matias Vecino, Stefan de Vrij (bel colpo di testa in avvitamento) e Romelu Lukaku fissarono il punteggio sul 4-2.



