Dagli sbadigli dell’andata ai fuochi d’artificio del ritorno. Ma sulla falsariga dell’ultimo incrocio in campionato. La Beneamata regala un tempo all’undici lariano e sotto di due reti decide di fare le cose come si deve. Inter-Como finisce 3-2, i nerazzurri si guadagnano la finale di Coppa Italia: le pagelle della squadra nerazzurra.
Martinez decisivo, Acerbi come a Como…
Martinez 7: due buone parate nei primi quarantacinque di gioco, poco può sulle reti avversarie. Salva in uscita su Diao, parata decisiva. Sollecitato almeno altre tre volte, risponde sempre presente
Akanji 6: il meno peggio dei tre dietro, prova a spingere ma non incide
Acerbi 5: fino al raddoppio del Como la sua prova è positiva ma nell’occasione rimane piantato in mezzo all’area di rigore a marcare l’aria…
Carlos Augusto 5,5: non è Bastoni e questa volta si vede tutta la differenza
Luis Henrique 6: più intraprendente a sinistra che a destra, sufficienza stiracchiata
Inter-Como: le pagelle della semifinale di Coppa Italia
Barella 6: gara sostanziosa senza squilli, ma tiene la barra dritta anche sotto di due reti
Calhanoglu 8: stranamente impreciso per sessantotto minuti, trova la biglia che riapre la gara. Due reti e un assist: si toglie pure lo sfizio di segnare di testa, non proprio la specialità della casa…
Zielinski 5: primo tempo discreto, imperdonabile errore in uscita sulla seconda rete lariana
Dimarco 5: grave responsabilità sull’azione del vantaggio ospite dove si fa saltare con disarmante facilità. Plastica dimostrazione del fatto che no, Dimash non può fare il terzino sinistro.
Thuram 5,5: per tre quarti di gara deve fare reparto da solo, serata difficile
Bonny 5: tanto fumo e niente arrosto
I subentrati e mister Chivu
Diouf 6,5: riesce a dare la scossa
Sucic 7: confusione creativa, serve a Calha l’assist del pareggio. E il turco lo ringrazia donandogli la palla del 3-2. Non una perla delle sue (Fiorentina, Arsenal) ma rete pesantissima
Bisseck 6: pochi minuti belli decisi
Esposito 6: si piazza in mezzo all’area del Como attirando le attenzioni degli avversari. Che infatti si dimenticano di Calhanoglu
Dumfries s.v.
Chivu 7: gli avversari partono fortissimo, poi l’Inter prende le misure ma non riesce a sfondare. Sulle reti degli ospiti grandi pecche dei singoli ma il tecnico romeno questa volta la vince con i cambi che cambiano l’inerzia della gara.



