Un tricolore che arriva sicuramente da lontano. Dal giugno 2025 con l’investitura di Cristian Chivu e le “prove” del Mondiale americano. Ma l’Inter può dire di aver vinto lo scudetto anche da fuori area. In un calcio in cui questo fondamentale è sempre meno utilizzato – perchè le statistiche hanno scoperto l’acqua calda, ovvero spiegano che a livello percentuale è molto più facile segnare da dentro l’area – la Beneamata è andata a segno ben tredici volte dalla lunga distanza nella Serie A 2025/26.
L’Inter e uno scudetto costruito (anche) dalla lunga distanza
Come riporta il sito della stessa società nerazzurra solamente in due occasioni il Biscioni ne ha realizzati di più in un singolo campionato: sedici nel 2009/10 – l’anno del Triplete – e quindici nel 2004/05 (rosa piena di specialisti: da Sinisa Mihajlovic a Juan Sebastian Veron, da Adriano ad Alvaro Recoba, senza dimenticare Dejan Stankovic).
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La soluzione da fuori è stato uno dei perché del ventusimo tricolore. Il motivo? Senza un giocatore in rosa che avesse nelle corde l’uno contro uno – in particolar modo nelle vie centrale, laddove banalmente si trova la porta avversaria – in diverse occasioni il tiro dalla distanza ha tolto le castagne dal fuoco.
Al minuto sessantacinque di Inter-Fiorentina – nona giornata, quattro giorni dopo la bruciante sconfitta di Napoli – fu Hakan Calhanoglu a sbloccare una gara fino a quel punto davvero complicata. A inizio gennaio – tra gli altri esempi – fu invece Piotr Zielinski a sbloccare Inter-Bologna, chiudendo una bella azione iniziata dalla ThuLa.
Ancora il polacco fondamentale nella corsa scudetto con il destro che nella notte degli innamorati sgonfiò la Vecchia Signora del calcio italiano. Come il siluro del sopracitato collega turco sul gong della prima frazione nell’ultimo Inter-Roma.



