Il campionato e la Coppa Italia sul campo. Ma non solo: l’Inter, almeno in Italia, si piazza davanti a tutti per la ripartizione dei diritti tv 2025/26. Ma andiamo nel dettaglio.
Inter capolista dei diritti tv
A rendere pubblici i dati sono stati i tipi di Calcio e Finanza. Si parla di circa 887 milioni, ovviamente da dividere tra tutti i club: un dato in calo rispetto ai 900 del 2024/25. La ripartizione dei ricavi da diritti tv viene decisa in base allo schema impostato dalla Legge Melandri: la metà in parti uguali tra tutte le società, un quarto abbondante (il 28% per la precisione) sulla base dei risultati sportivi – classifica e punti del campionato appena concluso, risultati dell’ultimo lustro, sequenze storiche – e il restante 22% calcolato sul c.d. radimento sociale. Quest’ultimo comprende il minutaggio dei giovani, il numero di presenze allo stadio e l’audience televisiva.
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La fetta dell’Inter dovrebbe quindi superare quota ottanta milioni di euro. Le parti più corpose della sezione nerazzurra sono riconducibili alla parte fissa (22 milioni), spettatori allo stadio e classifica – un totale di 31 milioni equamente suddiviso. Importante pure la voce degli ascolti televisivi, che arriva a sfiorare la decina.



