Come si sfata un tabù? Semplice, polverizzandolo. Inter-Bologna è stata la cronaca di una gara a senso unico, finita con uno “striminzito” 3-1: le pagelle della squadra nerazzurra.
Sommer maluccio, LH positivo
Sommer 5: come si può subire gol senza praticamente correre pericoli? Sarebbe da chiedere al portiere svizzero, goffo come non mai sulla carambola – per fortuna indolore – di Castro…
Bisseck 6,5: gara maiuscola, come in Supercoppa. Questa volta senza braccini galeotti, ma perde troppo morbidamente l’uomo sulla rete della bandiera rossoblu…
Akanji 7: solido dietro, appuntito davanti. Poche difficoltà anche oggi.
Bastoni 6,5: bene in fase di non possesso, benissimo quando c’è da spingere. Sul suo colpo di testa al 25′ – quarta occasione nella prima mezz’ora scarsa – abbiamo tutti pensato la stessa cosa. Fortunatamente, ci siamo sbagliati.
Luis Henrique 7: come a Bergamo fa più il terzino che il quinto. Ovvero fa meglio il terzino che il quinto. Parte da una sua giocata l’azione del vantaggio.
Inter-Bologna: le pagelle. Notte di ThuLa piena
Barella 6,5: la trottola gira, gioca ma – siamo perfezionisti – proprio non trova la porta. Chissà (come il collega Mkhitaryan), starà aspettando la grande occasione?
Calhanoglu 6,5: si vede poco ma si sente sensibilmente. Con un bel palleggiatore come il miglior Zielinski di fianco si può concentrare maggiormente nelle operazioni di filtraggio.
Zielinski 7,5: solitamente è tra marzo e aprile che va di moda resuscitare. Lui ha deciso di manifestarsi fisicamente a cavallo delle festività natalizie. Nascondetegli il Vangelo. Almeno fino a Pasqua…
Dimarco 7: assist per Tikus “sporcato” da Akanji. Al di là della mole di lavoro offensiva prova attenta anche in fase difensiva.
Lautaro 7,5: partita totale. Lotta, segna e fa segnare. Mezzo punto in meno per il paio di occasioni sprecate clamorosamente nella ripresa.
Thuram 7: dalla mozzarella consegnata tra i guantoni di Ravaglia al tacco da stropicciarsi gli occhi che propizia l’1-0 è stato un attimo. Sua la spallata – letteralmente – che chiude la contesa. Siamo tornati?
I subentrati e mister Chivu
Mkhitaryan 6: un po’ di accademia per evitare che Barella – appena ammonito – eccedesse… in generosità (mettiamola così)
Sucic 6: una ventina di minuti abbondanti per tenere caldo il motore. Nel traffico di gennaio ci sarà bisogno anche del ragazzo
Carlos Augusto s.v.
Esposito s.v.
Lavelli n.g.
Chivu 7,5: risolve l’unico ballottaggio di giornata scegliendo l’uomo che indirizzerà la gara. La sua Inter macina gioco senza però specchiarsi. Due i manifesti della ritrovata voglia di arrivare: l’esultanza di Thuram e una punizione a metà campo, sul 3-0, battuta in maniera fulminea da Bastoni. Un po’ inzaghiano nel togliere i tre ammoniti, ma va benissimo così.



