Storie di calciomercato: nell’estate del 2018 Francesco Acerbi firmava per Lazio e l’Inter – non senza qualche polemica visto l’epilogo della stagione precedente negli ultimi novanta minuti giocati proprio all’Olimpico – tesserò da svincolato il difensore biancazzurro Stefan de Vrij. Quattro annate più tardi il difensore italiano raggiunse l’oranje in nerazzurro per andare a formare un pacchetto di centrali che ad oggi ha vinto uno scudetto, una Coppa Italia e due supercoppe nazionale. Oltre alle due finali di Champions League (2022/23 e 2024/25).
Le vie del calciomercato: Inter, cosa faranno de Vrij e Acerbi?
Entrambi hanno il contratto in scadenza a fine. Ed per entrambi pare ci sia qualche sirena araba. Nel processo di ringiovanimento della rosa sia l’ex Sassuolo che l’olandese dovrebbero salutare. Il primo ha da poco spento le trentotto candeline mentre per il secondo in questa stagione il minutaggio è quantitativamente precipitato.
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Eppure nonostante tutto, almeno uno dei due potrebbe prolungare la propria esperienza in nerazzurro. Sul centro-destra l’Inter è coperta dalla crescita di Yann Bisseck e dalla confermata – ormai certa, questione di punti, per la precisione quattro – di Manuel Akanji. Sul centro sinistra il pacchetto vede attualmente in rosa Alessandro Bastoni (finora da parte del Barcellona tanto fumo e poco arrosto) e Carlos Augusto. Anche il futuro dell’italo-brasiliano è ancora tutto da scrivere. Ma il fatto che la pretendente più quotata, ovvero la Roma, con ogni probabilità non parteciperà alla prossima Champions League rende più complicato l’eventuale – e comunque doloroso – addio del numero trenta.
Crescere un giovane…
Ad oggi servirebbero quindi due difensori centrali. Un profilo d’esperienza e uno giovane ma già pronto per il calcio italiano – no colpi alla Luis Henrique o alla Diouf per interdersi. Ecco che, magari nel ruolo di uomo spogliatoio, uno tra Acerbi e de Vrij potrebbe tornare utile: tutti e due hanno dimostrato costanza di rendimento e attaccamento alla causa. Qualitativamente meglio Acerbi – va detto – questioni anagrafiche farebbero però al contrario suggerire il nome di de Vrij.
Come nel caso di Hakan Calhanoglu non peregrino pensare che a Cristian Chivu, almeno per la prossima stagione, faccia comodo avere un senatore nerazzurro in più che possa accellerare l’inserimento dei volti nuovi.



