Come abbiamo visto nel nostro approfondimento di ieri su Mehdi Taremi, il rinnovamento del reparto avanzato dell’Inter è bloccato a metà. E in sede di calciomercato – almeno per il momento – l’Inter sembra aver delineato la propria priorità: si lavora alacremente per mettere a disposizione di Cristian Chivu l’attaccante francese Ange-Yoan Bonny.
Qualcuno (giustamente) si è chiesto se valga la pena puntare su una punta da 16 gol in 132 partite. E che, oltretutto, nella stagione appena conclusa, numeri alla mano, ha performato meno di Marko Arnautovic. Eppure l’Under-21 transalpino ha praticamente messo insieme lo stesso numero di dribbling di Lautaro Martinez più Markus Thuram. Ecco, nel variopinto mondo del pallone le fredde statistiche possono dire tutto oppure niente. Certo, bisogna leggerle, ma dando loro un senso.
Innanzitutto il classe 2003 ha dalla sua parte la giovane età. Nonché un certo bagaglio di esperienza nel campionato italiano inserito in un costante contesto di crescita personale che il nuovo allenatore dell’Inter ha potuto tastare con mano.
Calciomercato Inter: Ange-Yoan Bonny come alter ego di Markus Thuram
Dovendo buttare giù dalla torre uno tra Rasmus Højlund, più uomo d’area come il capitano, e Ange-Yoan Bonny, maggiormento simile a Tikus, i dirigenti della Beneamata hanno fatto una scelta sensata. Almeno per scrive. Ai nerazzurri infatti non mancano i goal in senso assoluto: per migliorarsi ancora di più rispetto al recente passato i nerazzurri nerazzurri non hanno un altro uomo capace di spaccare le partite complicate, quelle dove gli avversari si arroccano nella propria area di rigore. Anche partendo dalla panchina: il nome calcio del calciomercato dell’Inter Ange-Yoan Bonny sembra aver tutte le carte in regola per farlo.
Lo ribadiamo: servirebbero entrambi, sia il danese che il francese. Ma facendo buon viso a cattivo gioco il verdetto del campo ci dice che il Biscione ha sofferto molto di più senza le caratteristiche del numero nove che senza quelle del Toro. Lautaro orfano di Thuram ha fatto fatica, il rendimento della squadra nelle assenze del secondo non lascia scampo. In Serie A i forfait del figlio d’arte sono coincisi in particolar modo con le pesantissime sconfitte di Bologna e in casa contro la Roma (180 minuti senza praticamente mai tirare in porta). La media gol? Da 2,28 a 1 è più che dimezzata. Ecco perché più di ogni cosa all’Inter manca un sostituto naturale di MT9.



