Autore: Marco Battistini

Interista ancora prima di appassionarsi al giuoco del pallone, si forgia nella beffa sportiva del 1997/98 e nella tragedia calcistica del 5 maggio. Segni particolari? È ancora oggi devoto alla santissima trinità nerazzurra dei tempi moderni: Javier Zanetti, Ronaldo e Marco Materazzi.

Inter-Udinese viene indirizzata dalle reti di Marko Arnautovic e Davide Frattesi: la mezzala nerazzurra può essere decisiva in questo caldissimo finale di stagione Minuto 29 di Inter-Udinese. I nerazzurri conducono con merito – grazie al goal di Marko Arnautovic – la gara casalinga contro i friulani. Henrikh Mkhitaryan trova Federico Dimarco sulla sinistra: l’esterno mancino, già protagonista sul timbro dell’avanti austriaco, serve Davide Frattesi in mezzo all’area di rigore avversaria. È il classico rigore in movimento, inserimento con licenza di fare male, specialità della casa per il centrocampista classe ’99. 2-0 e partita in ghiaccio (almeno fino a venti giri…

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L’Inter chiuderà il mese di marzo in casa contro l’Udinese: ad aprile si giocherà su tre fronti, il mondo nerazzurro può sognare in grande Nei giorni scorsi Hakan Calhanoglu, l’illuminata mente delle trame di gioco nerazzurre, l’ha ribadito a chiare lettere: l’Inter vuole vincere tutto. Archiviata la sosta per le nazionali è quindi tempo di rituffarsi nel clima campionato: sabato la Beneamata chiuderà questo fruttuoso mese di marzo a San Siro contro la pur sempre ostica Udinese. Ad ogni modo una partita che – come si suol dire – dovrà essere da “uno fisso”, se effettivamente si volesse dare concreto…

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Siamo ancora nel vivo della stagione, ma l’Inter è già al lavoro per progettare ogni aspetto della prossima annata: come sarà la maglia del 2025/26? Il calcio moderno, può piacere o meno, non è solo questione di campo. No, non saremo di certo noi ad esultare per qualche “scudetto del bilancio”, ma al giorno d’oggi bisogna guardare al mondo del pallone a 360°. Il business delle maglie da calcio, ad esempio, è un ramo importante del fondamentale settore del marketing. Per intenderci un mercato globale da 10 miliardi al quale l’Inter sembra fare particolare attenzione. Ecco che nelle ultime settimane,…

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L’allenatore dell’Inter vince la trentatreesima edizione della Panchina d’Oro: il miglior allenatore della Serie A batte la concorrenza di Gian Piero Gasperini e Vincenzo Italiano Simone Inzaghi, tecnico della seconda stella dell’Inter, è stato premiato come miglior allenatore della Serie A. Il piacentino, quindi, vince la Panchina d’Oro in riferimento alla passata stagione 2023/24. Quella, per interderci, del suo primo scudetto personale. Il premio, arrivato alla trentatreesima edizione, è assegnato a cadenza annuale dal Settore Tecnico della Federazione Italiana Giuoco Calcio: Demetrio Albertini l’ha definito “un’istituzione del nostro calcio”. Il fu Inzaghino ha ricevuto 26 voti, decisamente staccati Gian Piero…

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Intervistato da SportMediaset il centrocampista dell’Inter Hakan Calhanoglu ammette di pensare in grande e di voler vincere tutto. E sui tifosi… Anche con la maglia della Turchia Hakan Calhanoglu non sbaglia. Il regista dell’Inter, impegnato con la propria selezione in Nations League, ha infatti segnato il calcio di rigore che ha dato il là alla vittoria per 3-0 degli uomini di Vincenzo Montella sull’Ungheria (allenata da un altro italiano, Marco Rossi). Proprio in queste ore il numero venti dei campioni d’Italia è stato intervistato da SportMediaset: la giusta occasione per fissare gli obiettivi e parlare di qualche compagno – del…

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Un pezzo di storia dell’Inter: il 23 marzo 1978 nasceva in Argentina Walter Samuel, ovvero il muro del Triplete nerazzurro Compie oggi quarantasette anni un granitico pezzo di storia dell’Inter. Il 23 marzo 1978 nasceva infatti a Firmat, in Argentina, Walter Adrian Samuel, uno dei difensori più forti – a livello mondiale – dei primi anni duemila. The Wall – questo il suo soprannome – cresce calcisticamente nel Newell’s Old Boys e si afferman con la gloriosa maglietta del Boca Juniors. Con gli Xeneizes vince l’Apertura 1998 e la Clausura nell’anno successivo. Ma soprattutto la Copa Libertadores nel 2000. È…

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L’Inter ha un obiettivo per rinforzare il proprio reparto offensivo: Santiago Castro, attaccante del Bologna, potrebbe diventare l’ennesimo capitolo nella storia dei bomber argentini in nerazzurro Dalla preferenza del giocatore al rapporto – per così dire – particolare con capitan Lautaro, tutti i pianeti sembrano allinearsi per portare Santiago Castro, attaccante classe 2004 in forza al Bologna, a vestire il nerazzurro della Beneamata. Se son rose, come si suol dire, fioriranno. Ma ogni discorso ufficiale, giocoforza, dovrà essere rimandato all’estate. Rimane per il momento una suggestione, ovvero quella di vedere l’effetto che farebbe un’altra punta argentina con la maglia dell’Inter.…

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Dall’avventata cessione di Roberto Carlos in avanti l’Inter ha dovuto fare i conti con una sorta di maledizione del terzino sinistro. Ma oggi con Federico Dimarco e Carlos Augusto regna l’abbondanza… Nell’ormai lontana estate del 1996 l’allora tecnico dell’Inter Roy Hodgson decise di liberarsi un po’ troppo frettolosamente di un terzino sinistro dal mancino potente ed educato ma – secondo l’allenatore inglese – tatticamente indisciplinato. Ceduto per soli 7 miliardi del vecchio conio al Real Madrid ben presto Roberto Carlos diventò il miglior interprete al mondo del proprio ruolo. Così, com’è giusto che sia, gli déi del pallone non perdonarono…

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Il Napoli frena a Venezia e l’Inter passa in casa dell’Atalanta: non è una fuga ma la conferma che in testa alla classifica c’è la squadra più forte Avrebbe dovuto essere – secondo certa stampa – la domenica del controsorpasso azzurro. E invece il Napoli si è impantanato in Laguna, dovendo fare i conti con un Venezia che non ha nessuna intenzione di retrocedere. Così, dopo l’insipido pareggio ad occhiali dell’ora di pranzo, qualcun altro aveva già preannunciato – lassù in cima – alla grande ammucchiata: tre squadre a parimerito a nove giornate dal termine. Roba da stropicciarsi gli occhi.…

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Nonostante l’emergenza sulle fasce laterali l’Inter sbanca il fortino del Feyenoord, sulla corsia sinistra Simone Inzaghi cala l’asso di Bastoni: una grande prestazione del difensore in un palcoscenico tanto importante come quello della Champions League Si fa presto a dire ThuLa. Dopo un avvio difficile, come se fosse l’onda lunga del secondo tempo di Napoli, è stato il gesto tecnico di Markus Thuram a indirizzare nel verso giusto la sfida del De Kuip. Ci ha pensato quindi Lautaro Martinez, con un goal di precisione e potenza, a mettere in ghiaccio il discorso qualificazione. Ma sintetizzare Feyenoord-Inter nella volée del figlio…

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