Chissà se l’ultimo colpi di calciomercato dell’Inter – l’inglese Curtis Jones – ha mai visto Tre uomini e una gamba. Se il centrocampista è un classe 2001, quattro anni prima il trio comico Aldo, Giovanni e Giacomo uscì nelle sale che consacrò alla cinematografia il ventuno nerazzurro.
Inter, da Ciriaco Sforza a Curtis Jones
Proprio il numero scelto dall’ex Liverpool. Nella famosa pellicola, durante una notte in ospedale, Giovanni chiede dubbioso a Giacomo il perché del suo pigiama insolito. Poretti indossa la maglietta di Ciriaco Sforza, centrocampista svizzero della Beneamata nella stagione 1996/97.
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“Eh, quella di Ronaldo era finita!” la risposta diventata cult per giustificare la divisa della meteora elastica.
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A dir la verità la storia interista del numero ventuno – almeno sul campo – non ha ancora trovato un padrone capace di raccontarla a dovere. Marco Delvecchio durò solo una stagione (1995/96), poi dopo l’elvetico Luca Mezzano e il grande rimpianto Andrea Pirlo. Ivan Ramiro Cordoba fece fortuna con il due, poi una serie di colpi sbagliati o tipi da Chi l’ha visto.
Eppure Paolo Orlandoni da terzo portiere ci festeggiò il Triplete. Nel 2019/20 ci passò pure velocemente un certo Federico Dimarco. Infine Kristjan Asllani, un po’ da comparsa, ha vinto lo scudetto della seconda stella. Curtis Jones può fare (molto) di più…



