Nella prima stagione nerazzurra – almeno da tecnico della prima squadra – ha fatto le cose in grande. Come gli chef stellati ha cucinato il piatto migliore con quanto trovato in dispensa. Così le aspettative per il Chivu 2.0 sono in casa Inter giocoforza altissime. A maggior ragione da quando il calciomercato ha iniziato… a cucinare qualcosa di succulento.
I jolly difensivi
C’è curiosità nel capire se in porta ci sarà un primo e un secondo – alla vecchia maniera – oppure se il tecnico romeno sceglierà da Josep Martinez e Ivan Provedel in base a tutte le variabili da prendere in considerazione.
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Interessanti anche gli incastri difensivi: tre ruoli, sei profili, nove combinazioni possibili. Ovvero Manuel Akanji, Yann Bisseck e Benjamin Pavard per il centro-destra, lo stesso svizzero, ancora il tedesco e John Stones nel mezzo, Alessandro Bastoni, Carlos Augusto e sempre Bisteccone sul centro-sinistra.
Chivu 2.0: quante Inter possibili per il tecnico romeno
Capitolo quinti, almeno quelli attualmente disponibili. Djed Spence, Andy Diouf e Luis Henrique hanno caratteristiche totalmente diverse tra di loro. Ma tutti e tre possono giocare tanto larghi a destra quanto sulla mancina quando Federico Dimarco dovrà tirare il fiato.
Nicolò Barella, Hakan Calhanoglu, Piotr Zielinski, Petar Sucic, Aleksandar Stankovic, Henrikh Mkhitaryan. Sei potenziali registi, cinque – togliamo il regista turco dal mazzo – possibili mezzali. Esattamente: Cristian Chivu potrà divertirsi.
Davanti, si sa, si deve scontare certo Lautarocentrismo. In particolar modo nei periodi no della squadra. Così se da una parte l’asse con Markus Thuram non è in discussione il gioco delle coppie con Francesco Pio Esposito e Ange-Yoan Bonny promette di far divertire i tifosi interisti. Più che una squadra un bel cubo di Rubik…



