Da quando il pallone ha iniziata a “dare” i numeri ha contraddistinto il ruolo del portiere. A partire dalla stagione 1995/96 nel campionato italiano di Serie A sono arrivate le maglie personalizzate. Eppure, almeno all’Inter, il numero uno ha spesso e volentieri fatto rima con l’estremo difensore titolare.
Da Gianluca Pagliuca a Yann Sommer
Il primo dei numeri uno, dal 1994 al 1999, fu Gianluca Pagliuca. In nerazzurro vinse una Coppa Uefa nella stagione 1997/98: con l’arrivo di Marcello Lippi sulla panchina interista lasciò il posto – e il numero – ad Angelo Peruzzi, l’altro portiere con cui ai tempi si contendeva il posto anche in Nazionale.
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L’ex juventino durò solamente una stagione, toccò poi al giovanissimo francese Sebastien Frey, primo portiere straniero dell’Inter.
Portieri (titolari) dell’Inter… ma non numeri uno
Dalla stagione 2001/02 Francesco Toldo rinnovò la tradizione italiani degli estremi difensori della Beneamata. Fino all’anno del Triplete compreso: in quel periodo però il titolarissimo era Julio Cesar. Il brasiliano giocò con il numero dodici fino al 2009/10, chiudendo l’ultimo biennio con l’uno sulle spalle.
Eccoci al decennio di Samir Handanovic, scalzato dalla seconda metà del 2022/23 da André Onana (con il numero ventinquattro). Quindi il triennio di Yann Sommer e, a quanto pare, l’avvento nel ruolo di numero uno di Josep Martinez – già con il tredici sulle spalle. Ma questa è una storia ancora tutta da scrivere…



