È tempo di calciomercato, ma anche di saluti in casa Inter. Con una serie di comunicati diramati attraverso il sito internet della stessa società nerazzurra, la Beneamata ha comunicato la fine del rapporto contrattuale con il portiere Yann Sommer, i difensori centrali Francesco Acerbi e Stefan de Vrij e il tuttofare Matteo Darmian.
Calciomercato: addio all’Inter per Sommer e Acerbi
Per l’estremo difensore svizzero il ringraziamento parte dal punto più alto della sua esperienza interista: “Sarà facile, quando in futuro si parlerà degli anni nerazzurri di Yann Sommer, avere la sua prestazione in Inter-Barcellona come primo, meraviglioso flashback. Sarà facile chiudere gli occhi e rivivere quell’attimo in cui San Siro ha trattenuto il fiato, sul sinistro a giro di Lamine Yamal nel secondo tempo supplementare. Sarà facile sorridere nel ricordare come Yann si sia disteso, volando come un supereroe per togliere la palla dall’angolino, facendo esplodere il Meazza come per un gol segnato. Un momento magico che ha sublimato un percorso di costanza, attributo fondamentale per chi di ruolo fa il portiere, per chi sa che le proprie responsabilità hanno un peso specifico differente da tutti gli altri“.
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Un “patto di fede” quello invece tra l’Inter e Acerbi: “qualcosa di puro e primitivo, come la preghiera del difensore prima del fischio d’inizio di ogni partita, quando si concede un momento per sé: braccia e sguardo verso l’alto, prima di rivolgere tutta la sua concentrazione sul campo. Ne ha viste tante, Acerbi, prima di arrivare a Milano nell’estate del 2022, e tante ne ha superate: è arrivato a indossare la maglia nerazzurra portando con sé un bagaglio di esperienza invidiabile, ma con ancora quella fame di chi vuole scrivere le pagine più belle della sua carriera, di chi vuole tramutare in leggendario un percorso di altissimo livello“.
Salutano anche Darmian e de Vrij
Parole al miele anche per Darmian: “Sei anni insieme per costruire qualcosa di meraviglioso, qualcosa destinato a perdurare nel tempo. Sei stagioni di piccoli tasselli, di cui magari non si percepisce immediatamente l’importanza, ma che visti nel loro insieme formano un bellissimo mosaico. Mattoncini messi lì con il duro lavoro, con dedizione, abnegazione e sacrificio. È stato facile per chi ama l’Inter amare Matteo Darmian: il giocatore che fa comodo a ogni allenatore, il leader silenzioso nello spogliatoio, il compagno di squadra sempre pronto a fare quella corsa in più, che non si lamenta ma incoraggia, che si fa trovar pronto in qualsiasi momento e in qualsiasi ruolo”.
L’ultimo messaggio di ringraziamento nerazzurro è per l’olandese: “Ci siamo fidati di Stefan De Vrij, gli abbiamo affidato le chiavi del cantiere difensivo. Lui si è messo lì, mattone dopo mattone, stagione dopo stagione: solido, costante, imperturbabile. Elegante palla al piede, chirurgico nell’impostazione, imperioso negli stacchi di testa, potente negli uno contro uno. Ha preso spatola e malta, ha posizionato un blocco alla volta: davanti agli occhi avrà rivisto i muri tipici delle case di Rotterdam, dove è cresciuto e dove si è formato calcisticamente, dove ha imparato l’arte del difendere”.



