Anno (calcistico) nuovo, dialettica dei tempi migliori. Alla vigilia di Inter-Monza il tecnico nerazzurro Cristian Chivu ha parlato in conferenza stampa. Toccando diversi temi.
Inter-Monza, la conferenza di Chivu
La squadra da battere – almeno in Italia – che però ha l’obiettivo di migliorarsi ancora. L’allenatore romeno è cosciente di partire davanti a tutti: “Questa squadra sa stare ad un certo livello, vogliamo rimanere a quel livello, magari aggiungendo qualcosina in più. Con la fame, l’umiltà di questo gruppo, credo che si possa fare un grande lavoro ancora“.
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Impossibile non parlare poi di Lautaro e delle (flebili, va detto) voci provenienti da Barcellona. Spiega il mister: “Lautaro è il nostro capitano, è campione del mondo, ha fatto un’altra finale. Ce lo teniamo stretto, rappresenta tutto quello che siamo stati e che vogliamo essere nel futuro“. Ammettendo però che “il mercato è bastardo”.
Diouf e Pavard
Su Diouf, che si sta applicando in entrambe le fasi: “Ha margini di miglioramento. I giocatori hanno l’obbligo di alzare il livello del compagno e Andy ha fatto un grande lavoro da questo punto di vista“.
Da un francese all’altro, Chivu parla di Pavard: “Si è messo a disposizione del gruppo. Ha giocato partite di un certo livello. Non sono io a dover dire il valore di Pavard, è lui che deve dimostrare, anche se per me non deve dimostrare niente. Ci dà apporto in un reparto già molto evoluto“.



