Ne avevamo parlato il giorno prima della gara d’andata: all’Aspmyra Stadion difficilmente si passa. Un’atmosfera difficile, il campo insidioso. In particolar modo per le squadre italiane. L’ha detto il presente, lo spiegava il pregresso. Perchè se ciò che davvero conta è quello che, calcisticamente parlando, si sta scrivendo in questo momento, anche la storia, con la sua parte di peso specifico, finisce per influenzare le dinamiche del rettangolo verde. Martedì sera servirà l’impresa: in tal senso chissà che prima di Inter-Bodo/Glimt mister Chivu non faccia vedere ai suoi ragazzi le precedenti disperate rimonte avvenute a San Siro nel contesto europeo…
Prima di Inter-Bodo/Glimt: i campioni del passato
Magari partendo dalle immagini in bianco e nero di metà anni Sessanta. La Grande Inter perde l’andata delle semifinali di Coppa dei Campioni. Il 3-1 di Liverpool (come quello di Bodo) sembra un verdetto. Ma il 12 maggio a San Siro al decimo minuto Mario Corso – con una precisa punizione mancina – e Joaquin Peiró (scaltro a rubare il pallone al portiere inglese intento nel rinviare lungo) rimettono le cose a posto. Nella ripresa l’incursione di Giacinto Facchetti, conclusa da un destro potente, porterà la Beneamata a giorcarsi la finale contro il Benfica di Eusebio.
Dal passato remoto a quello prossimo. Stagione 1990/91, l’Inter dei tre tedeschi cade all’inglese nell’andata dei sedicesimi di Coppa Uefa in casa dell’Aston Villa. Come un quarto di secolo prima, la gara di ritorno viene indirizzata nei minuti iniziali: al settimo Jurgen Klinsmann, da centravanti vero, dimezza lo svantaggio. I conti vengono pareggiati all’ora di gioco da Nicola Berti, bravo a chiudere in volée mancina una punizione defilata di Lothar Matthaus. A un quarto d’ora dal termine ci penserà Alessandro Bianchi a spedire l’Inter agli ottavi.
La rimonta (seconda) della Coppa Uefa 1997/98… e una piccola curiosità
Eccoci al 1997/98. Già chiamata agli straordinari nei sedicesimi – quando il Lione passò 2-1 a San Siro per poi capitolare 3-1 in Francia – l’Inter di Luigi Simoni negli ottavi di Coppa Uefa perde 2-0 a Strasburgo. Servono tre reti per arrivare ai quarti. a San Siro Ronaldo sbaglia subito un rigore, ma alla mezz’ora trova dalla distanza l’angolino basso. Inizia un assedio che a nelle prime battute della prima porterà Javier Zanetti al raddoppio. Il Fenomeno si divora il 3-0, punto della qualificazione che arriva però a diciassette giri di lancette dal termine quando Diego Pablo Simeone decide di mettersi in proprio per firmare una delle rimonte più iconiche della storia europea nerazzurra.
Una piccola curiosità: in tutte e tre le occasioni a fine stagione poi l’Inter alzò la coppa. Ma qui forse stiamo andando un tantino più in là…



