Chi è senza peccato scagli la prima pietra. Ovvero, alzi la mano chi, tra i tifosi nerazzurri, è riuscito a trattenere il sorriso quando nella battute finali della finale di Coppa italia Lazio-Inter Luis Henrique ha colpito in pieno volto con il pallone, da distanza a dir poco ravvicinata, il fantasista dei biancocelesti Pedro.
Lazio-Inter, sui social monta il caso Pedro
Qualche buontempone interista sui social l’ha definita come la miglior giocata del brasiliano del 2025/26. Qualcun’altro – sempre buttandola sull’ironia – ha chiamato in causa il sempreverde karma.
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L’hanno presa decisamente peggio i tifosi delle avversarie storiche: juventini, milanisti e napoletani si sono apprestati a fare la morale alla tifoseria nerazzurra. Più comprensibile l’amarezza della metà capitolina presa in considerazione (anche perché l’altro 50% non ha ancora dimenticato il “tradimento” sportivo del 2021).
Magari dimenticando che fino all’altro giorni in ogni stadio d’Italia – dove i doppiosciarpisti abbondano un po’ ovunque anche in Serie A, va detto – Alessandro Bastoni veniva subissato di fischi per la famosa simulazione a metà campo sul tocco di Kalulu.
L’esultanza dello spagnolo
Per lorsignori, infatti, la memoria pare essere abbastanza corta. Perchè se da una parte è vero che l’ex Barcellona in quella notte milanese del 18 maggio 2025 ha fatto – giustamente – il suo lavoro, dall’altro l’esultanza al momento del definitivo 2-2 (un rigore che – tra le altre cose – con i “nuovi” parametri arbitrali nessuno assegnerebbe più) sembrò a tutto San Siro “leggermente” irrispettosa. Il calcio da, il calcio toglie. E alla fine tutto si compensa.



