Uno non era un pirla, l’altro non è fesso: storie di allievi e di maestri. Non è mai banale quando parla: Il Giornale ha intervistato l’ex allenatore dell’Inter José Mourinho: lo Special One – che un po’ a sorpresa – mette l’esperienza alla Roma davanti a quella nerazzurra, è stato sollecitato anche sul percorso professionale di Cristian Chivu, suo giocatore ai tempi del Triplete.
L’Inter verso lo scudetto: le parole di Mourinho su Chivu
Nello scorso mese di gennaio, infatti, il portoghese si disse sorpreso “quando allenatori senza storia e senza lavoro fatto hanno la possibilità di allenare le squadre più importanti del mondo”. Ovviamente non ha mai chiarito a chi fosse rivolto l’attacco, anche se in molti hanno subito pensato alla guida dell’attuale capolista di Serie A.
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Spiega il tecnico del Benfica: “Mi fa piacere per Chivu che l’Inter possa vincere lo scudetto, anche se quando lo allenavo non avrei mai pensato potesse fare l’allenatore. Non sembrava un predestinato, è stato intelligente, ha studiato e fatto la gavetta. Non è nato per generazione spontanea. Molti oggi vanno in panchina perché sanno vendersi bene”.
Tra giochismo e risultatismo poi Mou ha le idee ancora chiare “Diciamolo: questa cosa che l’idea di gioco vale più dei risultati è la più grande bugia del calcio”.



