Eliminata nella fase a gironi in un raggruppamento di certo non impossibile. Il flop mondiale della Turchia va letto nel quarto posto dietro Stati Uniti, Australia e Paraguay, tutte qualificate per i sedicesimi di finale. Tra i giocatori dai quali ci si sarebbe aspettato molto di più c’è sicuramente il centrocampista dell’Inter Hakan Calhanoglu.
Inter: La Gazzetta dello Sport boccia Calhanoglu
Spiega La Gazzetta dello Sport nel suo approfondimento odierno: “La Turchia è stata la prima, grande delusione del Mondiale: fuori mestamente dopo due partite in un torneo che portava avanti 32 squadre su 48 ore. Calhanoglu non ha giocato bene (tornava anche da un infortunio) ma Yildiz e altri compagni non sono andati meglio. Qui se ne fa una questione di status: da campione, leader della squadra e capitano, ha più responsabilità degli altri“.
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Il numero venti campione d’Italia è comunque in buona compagnia. Questo il deludente undici composto dalla rosea: Fernando Muslera (Uruguay); Kalidou Koulibaly (Senegal), l’ex calciatore Roberto Ayala (Argentina – l’assistente di Scaloni “paga” la manata a Dani Olmo), Theo Hernandez (Francia); Agustin Canobbio (Uruguay), Hakan Calhanoglu (Turchia), Vitinha (Portogallo), Assim Madibo (Qatar); Ajdin Hrustic (Australia), Leroy Sané (Germania), Cristiano Ronaldo (Portogallo).



