Non sappiamo ancora come finirà la stagione dell’Inter: lo scudetto è tornato in bilico e la finale di Champions League sembra più aperta che mai, i conti si faranno alla fine – anche se il bilancio della stagione può essere già considerato (più che) positivo. Non solo sul campo. Questioni di partite, quelle europee in particolare che sono andate ad ingrossare il portafoglio nerazzurro, e di partita doppia. Sì, perché per la prima volta, almeno dalla gestione Moratti in avanti, il conto economico della Beneamata si chiuderà con un inaspettato segno più.
Bentornato utile, verrebbe da dire. In particolare dopo un lustro di vacche magre, se pensiamo alle ristrettezze imposte in sede di calciomercato. Che piaccia o no, ormai lo sappiamo, nel calcio moderno tutto è collegato: i conti influenzano le questioni del rettangolo verde, e viceversa. A proposito: vada come vada sul campo queste mese di maggio, contabili e ragionieri di Viale della Liberazione dovrebbero fare una statua a Simone Inzaghi e ai suoi uomini.
L’Inter incanta l’Europa, i conti sorridono: nel bilancio torna il segno più
Come riporta il sito specializzato Calcio e Finanza, infatti, nello specifico sarà la cavalcata continentale dell’Inter a incidere in maniera decisiva sui conti e sul bilancio. Entrando nel dettaglio si possono già conteggiare 132 milioni di ricavi Uefa derivanti da montepremi – bonus presi in carico come diritti tv. Un dato che supera sia il centinaio dello stesso Biscione di due stagioni fa, sia il precedente record italiano appartenente alla Juventus 2016/17 (110 milioni). Sempre per quanti riguarda i diritti tv si devono poi aggiungere i 90 milioni provenienti dalla Serie A e la ventina inerente al Mondiale per Club. Quest’ultima cifra potrebbe raddoppiare in caso di qualificazione agli ottavi.
Buone notizie – per le casse nerazzurre, meno per quelle dei tifosi in quanto indice di prezzi dei biglietti sempre crescenti – anche dal botteghino: tra Juventus, Bayern Monaco, Barcellona, derby di campionato e coppa, l’incasso recita 45 milioni. A livello stagionale si supererà senza problemi quota 80 (altro primato italiano).
Il terzo record previsto? Quello del fatturato che, con una crescita del 5% rispetto all’annata della seconda stella, presumibilmente sfonderà il mezzo miliardo di entrate. In questo quadro virtuoso (ma ancora migliorabile), anche l’annosa posizione debitoria, sgradita eredità del recente passato, è in via di miglioramento.



