Il ventunesimo scudetto e la decima Coppa Italia. Nel 2010 c’era José Mourinho in panchina e Cristian Chivu – terzino con l’elmetto – sul rettangolo verde. Sedici anni più tardi di dittatore democratico, alla prima stagione “completa” tra i grandi si è preso tutto. Almeno in Italia. E ora, cosa dirà il calciomercato dell’Inter?
Squadra che vince non si cambia?
Squadra che vince non si cambia, spiega la saggezza popolare. Eppure, il post Triplete insegna, non sempre deve andare così. Allora attenzione alle parole di Giuseppe Marotta.
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Il presidente della Beneamata ha parlato ieri sera si microfoni del programma di Mediaset Coppa Italia Live. Pochi ma ponderati concetti. Il primo: ci sarà qualche cambio, ma in senso evolutivo non rivoluzionario.
Calciomercato: le parole del presidente dell’Inter
Marotta ha portato quindi l’esempio di Petar Sucic. Un giovane di prospetto con un grande potenziale. Cristian Chivu l’ha coltivato e aspettato, raccogliendo ottimi frutti nel momento decisivo della stagione.
Ma, ribadendo un concetto già noto, nessuna linea verde ha mai portato trofei. Tantomeno aperto cicli. Andrà da sé un nuovo mix con calciatori esperti che hanno nelle loro corde la “cultura della vittoria”.
Più di un addio quindi tra i prossimi svincolati ci sarà. D’altronde, chiudendo il Marotta-pensiero, “l’anagrafe crea destino”.



