De Zerbi torna a parlare di Inter. Ai microfoni del podcast Supernova, diretto da Alessandro Cattelan, il tecnico dell’Olympique Marsiglia ha parlato della batosta dell’Inter in finale di Champions League contro il Psg. De Zerbi, più volte associato all’Inter in queste settimane prima dell’ingaggio di Cristian Chivu, fornisce un’interessante teoria. Gli italiani, secondo lui, non avrebbero colto il valore dei parigini. Alla domanda sul perché della debacle della formazione di Inzaghi, ha risposto così.
SMACCO IN FINALE – “Cos’è successo in finale? Questo è da analizzare: risultato strano sì perché l’Inter è una grande squadra e Inzaghi è un grande allenatore e non ci stanno 5 gol di scarto. Ma il problema sta nel fatto che l’Italia non conosceva il Psg, l’Italia ha sottovalutato ed è stata presuntuosa con il Psg: l’Italia calcistica, non l’Inter, attenzione. Non conoscevano che il calcio d’inizio lo facevano nella touche, non conoscevano che Dembélé fa sempre così: io purtroppo l’ho conosciuto”.
LEGGI IL RESTO DELL’INTERVISTA – Inter, De Zerbi: “Non mi hanno mai chiamato. Su Luis Henrique…”
I TALENTI DEL PSG – “Non sapevano che Doué è un talento del livello di Yamal: non così determinante oggi ma una classe pazzesca. Che Vitinha forse oggi è il centrocampista più forte al mondo, Joao Neves… Non conoscevano da che paese provenisse Pacho purtroppo: e quindi ci si è svegliati male. Ma il Psg ha passeggiato col Liverpool e con tante altre squadre“. Continua De Zerbi: “Nessuno mi ha chiamato per dei consigli? Noi siamo arrivati secondi dietro di loro, in Italia non hanno scritto una riga: l’hanno anche snobbato pensando che sia un campionato così, ma non è vero: il Lille è arrivato agli ottavi, il Brest ha superato il turno poi è stato affossato dal Psg, il Monaco ha fatto male con l’Inter ma ha vinto col Barcellona“.



