Bastoni e il rammarico nerazzurro: “superiori alla Juve, ma fragili nel finale”
Alessandro Bastoni esprime profondo rammarico dopo la sconfitta 4-3 dell’Inter contro la Juventus nel Derby d’Italia. Il difensore nerazzurro, pilastro della difesa di Cristian Chivu, ammette: “Siamo stati superiori alla Juventus, ma poco lucidi nel finale”. L’Inter ha dominato gran parte del match all’Allianz Stadium, rimontando due volte da svantaggiati e passando in vantaggio 3-2 con il gol di Marcus Thuram al 76′. Bastoni ha guidato il reparto con Acerbi e Akanji, neutralizzando Vlahovic e forzando errori juventini. Eppure, nei minuti finali, la lucidità è svanita: Khephren Thuram ha pareggiato all’83’ e Adzic ha sigillato il vantaggio al 91′ con un tiro da 30 metri. Bastoni ha lamentato la gestione del vantaggio, che è costata i tre punti cruciali. Bastoni ha motivato il gruppo: “Dobbiamo imparare da questi errori per crescere”.
La rimonta Interista e il crollo
Bastoni ha criticato la gestione del finale: “Abbiamo concesso troppo nel finale, mancava chiarezza mentale”. Sommer, nonostante errori, non è l’unico colpevole: la squadra ha dominato il possesso ma non ha costruito molto. Chivu ha fatto da eco alle parole di Bastoni: “Grande prestazione, ma serve pragmatismo”. Il crollo negli ultimi 10 minuti ha evidenziato fragilità psicologica e di squadra. Adesso serve una reazione immediata in Champions contro l’Ajax.
Lezioni imparate dal Derby d’Italia
Bastoni ha trasformato il rammarico in lezione: “Essere superiori non basta, dobbiamo chiudere i match con lucidità”. L’Inter, a 3 punti dopo tre gare, ha perso terreno dalla vetta condivisa da Juventus e Napoli. Il difensore ha comunque elogiato il collettivo: “Abbiamo lottato con orgoglio, ribaltando due volte il risultato”. Reazioni positive sommergono i canali ufficiali, con i tifosi che difendono la rosa: “Superiori sul campo, sfortunati nel destino”. Chivu ha integrato Bastoni nel 3-5-2, sfruttando la sua visione per transizioni rapide, ma ha avvertito: “Dobbiamo gestire i momenti critici”.



