La prima dei campioni d’Italia si conclude con un prevedibile bagno di reti. Inter-Aasen finisce 16-0. Più che dalla caratura dell’avversario, che disputerà la sesta divisione tedesca, il test è stato utile per cogliere qualche prova tattica di Cristian Chivu.
Inter-Aasen, la prima frazione
Il tecnico romeno riparte da un 3-5-2 sperimentale: Di Gennaro; Pavard, Asllani, Bastoni; Luis Henrique, Frattesi, Zielinski, Akinsanmiro, Marello (sostituito a metà frazione da Lavelli); Mosconi, Topalovic. Interessante – nonostante la forzatura dovuta all’assenza di Akanji e alle strettoie del calciomercato – la scelta di schierare il centrocampista albanese in mezzo alla difesa e quella di provare Topalovic, profilo più di raccordo tra i reparti, nella coppia d’attacco.
Frattesi, su assist di Zielinski, ha segnato la prima rete stagionale dopo appena quaranta secondi di gioco. La mezzala si è poi ripetuta per poi “lasciare” il palcoscenico a Topalovic, autore di una tripletta (più una traversa). La sesta rete è stata firmata da Mosconi.
Appunti dalla Germania
Nella seconda frazione spazio a: Martinez; Bisseck, Bovio, Carlos Augusto; Diouf, Barella, Stankovic, Mkhitaryan, Dimarco; Esposito, Idrissou. Sotto osservazione quindi le scelte sul quinto di destra e sul regista.
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La pioggia di gol porta la firma di altre due doppiette (Diouf e Idrissou), della marcatura di Dimarco e soprattutto della cinquina di FPE.



