Riesce ad essere sempre molto diplomatico. Anche quando non la manda a dire. Interventuto nella conferenza di inizio stagione, Giuseppe Marotta ha parlato anche del caso di calciomercato che ha caratterizzato il giugno dell’Inter: ovvero il mancato arrivo di Marco Palestra.
Calciomercato, le parole del presidente dell’Inter sul caso Palestra
Ha detto il numero uno nerazzurro: “Dobbiamo controllare i costi, non gli investimenti. E mi riferisco ai calciatori, che magari guadagnano troppo anche essendo gratis. E poi anche gli agenti, che hanno sempre più importanza nel destino delle società di calcio. Queste realtà a volte sono spropositate. Se volete vi faccio nomi e cognomi: il caso Palestra. Il caso Palestra è frutto di un ripensamento del giocatore, che è venuto meno ad un impegno preso il mese precedente“.
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Ancora il presidente interista: “Il suo agente ha avuto un ruolo anche di maggiore consistenza per indicare la strada da percorrere per il giocatore. E quindi noi ci siamo dovuti arrendere e il giocatore è andato in un campionato contro cui non siamo competitivi. Noi avevamo già l’accordo con l’Atalanta per Palestra. Non è che noi ci siamo tolti da un accordo. Diciamo che il giocatore ha fatto una scelta di vita. Io mi sono già espresso sul giocatore e il procuratore, non è che l’Atalanta ha trattato in modo diverso“.



