Da un fondo all’altro, verrebbe da dire. Senza fare neanche tantissima strada. Almeno relativamente, visto che si parla di statunitensi e canadesi. Come riportato dalla Gazzetta dello Sport infatti i proprietari dell’Inter, ovvero Oaktree, sono stati completamente rilevati da un’altro fondo. Ossia Brookfield.
Inter, la (nuova) situazione di Oaktree
Scrive la rosea: “Il fondo canadese, tramite un’operazione da tre miliardi di dollari circa, ha rilevato il restante 26% di Oaktree, che resta proprietario dell’Inter. Brookfield deteneva già il pieno controllo di Oaktree, avendo in pancia il 74% del fondo statunitense in una operazione di acquisizione conclusa oggi ma iniziata nel 2019“.
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Precisa quindi il quotidiano milanese: “Si tratta di una operazione classica nel mondo della finanza. Ovverosia quella di un fondo acquisito da un altro ancora più grande (Brookfield gestisce asset per mille miliardi di dollari, Oaktree per duecentoventicinque miliardi) per consolidare gli investimenti. In tal senso, la gestione per l’Inter non cambierà. La catena di controllo che rimarrà la stessa. Negli ultimi documenti depositati in Comune per il progetto del nuovo San Siro il soggetto che esercita il controllo sul club viene indicato in Oaktree Capital Management, che opera quale investment manager“.



