Correva l’anno 1995 – e più precisamente era il 15 maggio – quando gli 883 del grande tifoso nerazzurro Max Pezzali pubblicavano il singolo Tieni il tempo. Un grande successo che poche settimane più tardi vincerà l’allora ambitissimo – e decisamente seguito dal pubblico televisivo – Festivalbar. “Non c’è storia in questa città“: a diciannove anni distanza le prime parole del tormentone estivo di metà anni Novanta hanno movimentato un’altrimenti anonima milanese di inizio giugno. Il tifo organizzato dell’Inter, il Secondo Anello Verde, ha infatti rivolto un pensiero ironico agli attapirati cugini del Milan.
Inter, l’ironia del Secondo Anello Verde
“Nessuno si diverte e mai si divertirà” continua la canzone scritta da Mauro Repetto. E qui si dovrebbe fare una correzione al testo. Sì, perché se è vero che metà del cielo meneghino ha dovuto calcisticamente soffrire per ampi tratti del 2025/26, l’ombra nerazzurra della Madonnina si è decisamente divertita.
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Sono tre gli striscioni apparsi sulle storie di Instagram dell’account ufficiale della Curva Nord. Oltre alla simpatica citazione musicale i tifosi dell’Inter hanno preso di mira la dirigenza rossonera.

Così dopo aver ricordato ai cugini che – alla fine della fiera – anche nel calcio più che le battaglie conta vincere le guerre, un altro messaggio firmato Secondo Anello Verde chiede che Gerry Cardinale, fondatore di RedBird – la società di New York proprietaria del Milan – rimanga “a vita” alla guida del Diavolo.

C’è spazio poi anche per l’ex di turno. Zlatan Ibrahimovic – decisamente più a suo agio sul rettangolo verde che nella versione, per così dire, amministrativa – è stato l’unico dirigente a non essere saltato dopo il fallimentare epilogo delle ultime giornate di campionato milaniste. Il suggerimento degli ultras nerazzurri è quindi rivolto ai piani alti della società rossonera: perchè allora non cambiare il nome in A.C. Ibra?



