Non un alibi, ma un dato di fatto. Un po’ come le assenze di Hakan Calhanoglu, Lautaro Martinez (soprattutto) e Markus Thuram. Oltre a quel Denzel Dumfries a mezzo servizio. L’episodio “finale” di Milan-Inter, con il centrocampista rossonero Samuele Ricci che va a colpire in piena area di rigore il pallone con il gomito largo era da punire con la massima punizione. Almeno stando alla recente giurisprudenza in materia, se volessimo metterla su quel piano.
Milan-Inter, le parole degli addetti ai lavori
Il giornalista Fabrizio Biasin, ospite di Pressing, commenta l’episodio facendo uso dell’ironia (fino a un certo punto): “Ci sono solo cattive notizie per l’Inter: ha perso un altro derby. Ma forse una mezza bella notizia c’è. Dopo una cosa del genere, tutto quello che sentiamo dire dell’Inter favorita dal palazzo quantomeno dopo Inter-Lazio, Inter-Roma e questo, magari ci accorgiamo che questo palazzo che manovra non esiste“.
Sempre sulle reti Mediaset ecco il durissimo parere di Riccardo Trevisani: “È una cosa imperdonabile di Abisso e Di Bello, il rigore di Bisseck in Inter-Lazio [costato lo scudetto alla Beneamata, ndr] l’anno scorso è identico. Guarda il braccio di Bisseck. Fa lo stesso movimento identico. Solo che a Inter-Lazio c’erano Di Paolo e Guida che sono più bravi di Abisso e Di Bello. La partita è stata arbitrata molto bene da Doveri, è che in sala VAR gli hanno combinato una cosa senza logica“.
Sulla Rai, invece, alla Domenica Sportiva, parola a Mauro Bergonzi. Per l’ex arbitro: “Doveri è coperto e non può vedere nulla, deve aiutarlo il Var. Guardate il braccio di Ricci. Lui non si aspetta il pallone e fa di tutto per toglierlo, ma colpisce nettamente il pallone col braccio. Abisso è al VAR, io non accetto che questa situazione la decida il Var. Manda al monitor Doveri, è il migliore, il più forte, il più esperto. Decide lui se è rigore e no. Perché lui sta roba non l’ha vista. E quando vai al monitor e vedi questo, questo è calcio di rigore“.



