Sembrerebbe un accoppiamento inedito ma non lo è. Inter e Urawa Reds si sono già incrociate nel corso della loro storia. In quel caso la competizione non fu la medesima. Correva l’ anno 2004 e il Mondiale per Club era ancora solamente un’ idea-Il torneo sarebbe nato solamente una stagione dopo, nel 2005– i nerazzurri erano in tour estivo in Giappone per partecipare alla Saitama City Cup, torneo internazionale amichevole che venne disputato nella città di Saitama.
I nerazzurri in quel caso avevano la rosa dimezzata. In contemporanea sullo stivale si stava svolgendo il torneo estivo tra Juve, Inter e Milan che vedeva impegnati l’ altra metà della rosa interista. A guidare la rosa della Beneamata in Asia c’era Fernando Orsi, vice di Roberto Mancini il quale era impegnato in Italia per il torneo con i bianconeri e i rossoneri. Il match disputato tra Inter e Urawa Reds a Saitama fu vinto dai nerazzurri per 1-0 grazie a un rigore trasformato da Emerson dal 51°. L’ 11 in campo della Beneamata:
Toldo(88′ Bindi); Dellafiore, Adani, Giani, Coco(80′ Visconti); Karagounis(87′ Di Marino), Farinos, Lamouchi, Zicu (46′ Costanzo, 78′ Lombardo); Recoba, Choutos (7′ Meggiorini).
Tra i nomi più celebri e celebrati troviamo Toldo, Adani, Lombardo e Recoba oltre a un giovanissimo Meggiorini. Era un’ altra Inter, l’ inizio di un glorioso ciclo targato Mancini. Un Inter diversa da quella che sta sera affronterà 21 anni dopo l’ Urawa Reds; orfana di Inzaghi e ancora traumatizzata dalla finale di Monaco. Nel 2004 Mancini rappresentò un cambio di panchina vincente che portò i nerazzurri a vincere 5 scudetti. Si ha lo stesso auspicio per Chivu: iniziare un nuovo ciclo e dare continuità ai risultati proprio come il marchigiano fece.
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