Inter e Milan saranno parti civili nel processo sui 20 ultras arrestati delle rispettive curve nell’ambito dell’inchiesta “Doppia curva”
Inter e Milan hanno voluto lanciare un messaggio chiaro nell’ambito dell’inchiesta “Doppia curva” sugli ultas della Curva Nord e della Curva Sud. Le due società milanesi stanno muovendo i passi per costituirsi parti civili nel processo e chiedere, così, il risarcimento per i danni subiti dopo gli arreti del 30 settembre scorso.
La scelta delle società – che il Milan, come scrive il Corriere della Sera, approverà nel prossimo Cda – è stata autorizzata dalla Procura, che avrebbe avuto la facolrà di opporsi. Il tutto in continuità con quanto affermato da Marcello Viola, procuratore capo, che aveva definito Inter e Milan “parti danneggiate”.
Inter e Milan parti civili: le date dei processi

Caso Ultras, Inter e Milan parti civili: chiederanno i danni
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Le due milanesi vogliono, così, tagliare ogni legame. Si tratta, scrive il quotidiano, di una presa di posizione netta di distanza contro un certo tipo di tifoserie. La costituzione sarà chiesta il 20 febbraio, nel processo immediato per tre ultras milanisti. E poi il 4 marzo, davanti al gup Rossana Mongiardo, nel processo abbreviato per altri 16 ultras.
C’è attesa per gli esiti del processo, ma anche per le indagini della Procura sportiva sui rapporti dei tesserati con gli ultras coinvolti negli arresti. Per l’Inter si tratta di Javier Zanetti, Simone Inzaghi e Hakan Calhanoglu, per il Milan Davide Calabria.



