Nel calcio, purtroppo, quanto occorso a Edoardo Bove non è un caso isolato: da Eriksen a N’Dicka, passando per il dramma di Antognoni
Nel mondo del calcio, purtroppo, quanto accaduto a Edoardo Bove non è una novità. Il malore, il cuore che si ferma, la paura. La mente è tornata a Christian Eriksen e all’arresto cardiaco avuto durante Danimarca-Islanda di Euro2020, ma anche ad altri casi, uno accaduto proprio a Firenze.
Sena scomodare la tragedia di Davide Astori, che ha perso la vita in quel maledetto 4 marzo 2018 in un hotel di Udine, mentre era in ritiro proprio con la Fiorentina, qualcuno, a Firenze, avrà rivissuto il dramma di Giancarlo Antognoni. Era il 22 novembre 1981, al minuto 55 Antognoni si scontra con il portiere del Genoa Silvano Martina. Lo scontro è durissimo, il cuore si ferma per 30 secondi. Fu Ravessi, massaggiatore della Fiorentina, a praticargli la respirazione bocca a bocca e a far ripartire il cuore.
Bove, Eriksen e N’Dicka gli ultimi casi
Quando il cuore si ferma, miracoli e tragedie: da Bove a Christian Eriksen, Antognoni rianimato proprio al Franchi
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Lo scorso aprile fu Evan N’Dicka ad avere un malore durante Udinese-Roma, quando il calciatore, però, riprese subito conoscenza. C’è anche, purtroppo, chi non ce l’ha fatta.
Come Piermario Morosini nel 2012, durante un Pescara-Livorno, ma anche Renato Curi, che perse la vita il 30 ottobre del 1977. Ci sono, poi, i casi di Manfredonia, di Fabrice Muamba, Nouri dell’Ajax. Calciatori che, proprio come Bove, alla fine si sono salvati.



