Dalle indagini sugli ultras emergono dettagli su Luca Lucci: voleva uccidere Giancarlo Lombardi, ex capo della Curva Sud del Milan
Continuano a emergere nuovi dettagli sull’inchiesta relativa agli ultras di Inter e Milan, rinominata “Doppia Curva” dai pm. I capitoli si arricchiscono non solo per quanto stanno affermando i vari Simone Inzaghi, Javier Zanetti, Davide Calabria e Hakan Calhanoglu, ma anche per le carte che vengono pian piano scoperte.
Dalle ultime rivelazioni è emerso come gli ultras della Curva Sud del Milan, legati a Luca Lucci, capo del tifo organizzato rossonero, avrebbero cercato di sparare a Giancarlo Lombardi, storico ex capo della Cuva Sud e “acerrimo rivale di Luca Lucci nella gestione della Curva”, come si legge negli atti processuali.
Milan, Luca Lucci e la supremazia in Curva Sud

Milan, Luca Lucci voleva uccidere l’ex capo della Sud
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Lombardi sarebbe stato vittima, nello scorso gennaio di “un’azione punitiva” richiesta dallo stesso Lucci in una discoteca milanese e organizzata dal fratello Francesco e da altri ultras milanisti. Lombardi sarebbe “stato salvato solo dall’intervento del buttafuori”. Questo starebbe emergeno dal decreto di fermo per il tentato omicidio di Enzo Anghinelli nel 2019 contestato a Lucci e a Daniele Cataldo. Anche questo tentato omicidio sarebbe da rincondurre alla volontà di Lucci di mantenere la supremazia all’interno della Curva Sud.



