Il mistero intorno al nuovo Mondiale per Club continua: calciatori e leghe contro la Fifa per il calendario troppo fitto. Scontro totale
Il nuovo Mondiale per Club organizzato dalla Fifa a 32 squadre dovrebbe prendere il via il 15 giugno, con la finale che sarebbe il 13 luglio. Tutto, però, al condizionale, perché la prima edizione di questa ennesima nuova competizione è sempre più a rischio. Al momento, infatti, non è ancora chiaro se si giocheranno o meno le partite in programma.
Gianni Infantino si gioca molto con questo Mondiale. Ha spinto per farlo e ne è stato grande promotore. Non aveva, però, fatto i conti con un calendario sempre più fitto che ha portato calciatori e leghe a impugnare “l’ascia di guerra”. Lo scontro è iniziato e, come scrive La Gazzetta dello Sport, non è da escludere uno sciopero, mentre non si hanno ancora notizie si sorteggi, sponsor, date delle partite e anche dei 50 milioni di incassi promessi ai top club non si parla più…
Mondiale per Club, per i calciatori si gioca troppo
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Il contrasto con i calciatori nasce da un calendario colmo di impegni. Incastrare altre partite tra giugno e luglio vorrebbe dire portare almeno due squadre fino al 13 luglio, quando tutti i ritiri sono già iniziati. Con calciatori che, quindi, avranno vacanze diverse e rientri diversi e altre squadre che, invece, partono inevitabilmente più avvantaggiate, con la possibilità di iniziare prima la stagione.
E’ scontro al momento. Calciatori e leghe da una parte, Fifa e Club, attirati dagli incassi, dall’altra. Il Mondiale per Club continua, però, a essere un mistero. E una gestione così, a pochi mesi dalla presunta partenza, non fa pensare a niente di buono.



