I pm continuano a indagare sulla Curva Nord e a far luce sui rapporti con l’Inter: alla società nerazzurra una richiesta precisa
In questi giorni si continua a parlare, inevitabilmente, della questione legata alla maxi-indagine sulla Curva Nord. Il cuore del tifo interista è stato spazzato via dal lavoro della Procura di Milano, che ora continua nel suo lavoro di ricerca di legami con la malavita organizzata e cerca di capire quanto sia stata parte lesa proprio l’Inter.
Come riporta il Corriere della Sera, il problema per i nerazzurri, con la società che non è indagata così come non lo sono i tesserati, è il disaccoppiamento tra “la struttura formale, volta a rispettare le regole istituzionali e una struttura informale dove un contesto ambientale intessuto di convenzioni anche tacite ha di fatto favorito, colposamente, soggetti indagati per gravi reati”.
Inter, per i pm c’è necessità di rimuovere le situazioni tossiche

Inter, indagini sulla Curva Nord: la richiesta dei pm alla società
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La siutazione scoperta in casa Inter ha portato i pm a formulare una richiesta precisa alla società. Più che una richiesta, una necessità per i nerazzurri ovverosia “Rimuovere quelle “situazioni tossiche” che hanno creato l’humus favorevole a che un ambito imprenditoriale sportivo si trasformasse, in fin dei conti, in occasione di illecito”.
Al punto che, nel colloquio con l’Antimafia dello scorso 15 marzo, le dichiarazioni dell’Inter e le rassicurazioni hanno provato “ancora una volta totale sottovalutazione del fenomeno o il completo scollamento dalla realtà dello stadio”.



