Gianfelice Facchetti applaude la scelta dell’Inter di affidare la presidenza a Beppe Marotta: ci sono tratti in comune con papà Giacinto
Beppe Marotta è il primo presidente non proprietario dell’Inter dai tempi di Giacinto Facchetti che ricopriì l’incarico tra il 2004 e il 2006 sotto la proprietà di Massimo Moratti. Facchetti era ed è un simbolo dell’interismo e il figlio, Gianfelice, ha voluto applaudire la scelta di affidare il ruolo di numero uno a Marotta:
Credo sia stata la scelta perfetta, una figura forte e carismatica tanto nel lavoro di campo quanto a livello diplomatico. Insieme ai vari collaboratori ha permesso ai tifosi di non avvertire le difficoltà legate ai problemi di Suning, mantenendo l’Inter ai vertici malgrado la chiusura dei rubinetti cinesi.
Marotta e Facchetti sono più simili di quanto si creda: parola di Gianfelice alla Gazzetta dello Sport. E’ la chiusura di un cerchio per un dirigente che, ai tempi dell’Atalanta, er già stato adocchiato da Giacinto, che aveva un ottimo rapporto con l’allora presidente Ruggeri:
Mi ha fatto piacere che ieri Marotta abbia ricordato papà. La vedo anche come la chiusura di un cerchio, perché quando Beppe era all’Atalanta mio padre, grande amico dell’allora proprietario Ruggeri, disse che quel giovane dirigente avrebbe fatto carriera…Trovo che tra loro ci siano tratti comuni. Entrambi sono uomini di campo, perché Beppe non hamai giocatoma ha ricordato di avere iniziato a 17 anni entrando nello spogliatoio del Varese. Papà nel 2004 disse cose simili all’idea di avere passato una vita in nerazzurro fino al vertice. Li unisce pure il pragmatismo lombardo.
Inter, Gianfelice Facchetti: Marotta calato nell’ambiente
Inter, Gianfelice Facchetti: scelta giusta. E’ simile a papà
LEGGI ANCHE Inter, dai campi di Varese alla presidenza: la scalata vincente di Beppe Marotta
Marotta si è calato perfettamente nella realtà interista. Ha colto i tratti distintivi pur arrivando dalla Juventus e diventando uno dei custodi principali del senso di appartenenza:
I loro sono background diversi ma credo che Marotta si sia calato alla perfezione nella realtà interista, cogliendone negli anni il tratto distintivo e la passione unica dei tifosi. I primi e veri custodi del senso di appartenenza.
Senso di appartenenza. Quello che hanno Barella e Lautaro Martinez, che hanno scelto di sposare ancora la causa nerazzurra, accordandosi sul rinnovo del contratto. Vice-Capitano e Capitano ancora insieme all’Inter. Per vincere altri trofei:
Detto che quando parliamo di ingaggi dei calciatori dobbiamo sempre ricordarci che loro sono in un mondo a parte. I prolungamenti di questi uomini cardine, arrivati senza troppi tira e molla sull’ingaggio, è un altro segnale importante per il futuro. La conferma di quanto visto in campo. Lo scudetto trionfale nasce da un gruppo davvero unito.



