Giovanni Capuano non punta il dito contro Simone Inzaghi per Real Sociedad-Inter: turnover giusto del tecnico, anche se stona la scelta su Thuram
Contro la Real Sociedad Simone Inzaghi ha cambiato tanto, forse troppo, compromettendo i risultato finale. Il turnover alla prima in Champions League è stato eccessivo? Ecco Cosa ne pensa il direttore Giovanni Capuano, giornalista, tra le altre testate, di Panorama
Che Inzaghi abbia sbagliato con l’esagerato turnover è la prima lettura e la più semplice, ma ci sono due considerazioni da fare. La prima: Inzaghi ha bisogno di una rosa in cui ci sia la possibilità di ruotare anche tanti giocatori. La seconda è che, al di là del cambio De Vrij-Acerbi, ha cambiato un giocator per reparto: un difensore, un esterno, un centrocampista e un attaccante. Quindi non ha esagerato, ma è vero che Thuram non si può tenere fuori.
Marko Arnautovic sembra non essere un giocatore da Champions League?
Arnautovic ha giocato male, ma ha fatto buone prestazioni agli Europei ed è presto per bollarlo come giocatore non da Champions. Nel primo tempo, inoltre, insieme a lui hanno giocato male altri otto.
Inter, Giovanni Capuano: Inzaghi deve concedere più prove ad Asllani
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La stessa questione può essere sollevata anche per Kristjan Asllani, che non ha certo fatto bene. Il centrocampista, lanciato da Simone Inzaghi, ha giocato una brutta partita e i dubbi. L’ex Empoli è un giocatore da Inter?
Asllani è un buon giocatore, ieri semplicemente l’Inter nel primo tempo ha sbagliato tutto. Dall’approccio, l’intensità, la pressione. Anche lui avrà bisogno da più prove prima di capire se sia da Inter o da Champions.
Nonostante una pessima partita, anche con la Real Sociedad a togliere le castagne dal fuoco ci ha pensato Lautaro Martinez. Il capitano si è fatto trovare pronto nell’unica occasione avuta a disposizione e sorge spontaneo chiedersi se i nerazzurri non corrano il rischio di essere troppo dipendenti dal loro numero dieci. Per Giovanni Capuano non è questione di dipendenza:
L’Inter non è dipendente da Lautaro. Dipende dai suoi goal perché possono mascherare da un punto di vista numerico un a possibile debolezza dell’attacco. Thuram si sta rivelando un grande giocatore, ma rimane l’incognita di sostituire dal punto di vista numerico i goal di Dzeko e Lukaku.
L’Inter ha pareggiato alla prima. Un punto che, nell’ottica dell’intero girone, ci può stare ma che non consente ai nerazzurri altri passi falsi:
E’ un girone che l’Inter può e deve ancora chiudere qualificandosi possibilmente al primo posto. Statisticamente il pareggio fuori casa non è un cattivo risultato. Semmai costringerà l’Inter nelle prossime due o tre partite a dover avere un’ansia maggiore e questo si poteva evitare non sbagliando l’approccio di ieri.



