Beppe Marotta ha parlato della finale tra Manchester City e Inter e non solo: l’ad nerazzurro ha toccato anche temi riguardanti la gestione economica
L’amministratore delegato dell’Inter Beppe Marotta è intervenuto sul canale Youtube della testata Varese7Press. Il dirigente nerazzurro ha affrontato vari temi riguardati la gestione delle società sportive, ma non solo. Perché i nerazzurri sono concentrati sulla finale del 10 giugno a Istanbul contro il Manchester City.
Un traguardo che, per l’Inter, è motivo d’orgoglio. Di fronte ci sarà un avversario forte e agguerrito, ma la squadra di Simone Inzaghi è pronta a dare battaglia:
Per noi è motivo di grande orgoglio. Ci presentiamo con grande merito, sapendo di affrontare un avversario favorito e di tutto rispetto. Ma la consapevolezza nostra è di giocarcela fino in fondo con grande senso di appartenenza verso questa maglia e questi colori.
Inter, Marotta e l’importanza dei settori giovanili

Manchester City-Inter, Marotta: loro sono i favoriti
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Sul lato economico la gestione dell’Inter deve tenere conto delle risorse materiali, ma anche della valorizzazione delle risorse umane e dei ricavi. Soprattutto dalle sponsorizzazioni, che quest’anno sono venute meno a causa dei problemi con Digitalbits:
Ci devono essere due obiettivi: da una parte la valorizzazione delle risorse materiali, ovvero l’ambito commerciale, i matchday e tutte le fonti di ricavo come le sponsorizzazioni. Dall’altro la valorizzazione delle risorse umane, asset fondamentale che dovrebbe rappresentare una sana competitività all’interno della quale ci sono competenza, esperienza e professionalità.
Una grande incidenza sulla gestione è data dal rapporto con i procuratori e dal settore giovanile. L’investimento in questo settore è fondamentale, così come altrettanto importante è diventata la figura dell’agente dei giocatori. Decisivo – spesso – nelle negoziazioni con i calciatori:
Il procuratore? E’ normale che la figura del procuratore abbia preso corpo dopo l’entrata in vigore della legge 91/81 sul professionismo calcistico; rappresenta una figura professionale di cui si ha la necessità nelle negoziazioni tra società e tra società e calciatori. Settori giovanili? Sono fondamentali, a livello di formazione dei talenti bisogna passare da quelli che sono investimenti e non costi.



