“Sono le 22 e 43 minuti del 22 aprile del 2024, l’Inter è campione d’Italia per la ventesima volta nel corso della sua storia leggendaria. La seconda stella è sul petto delle maglie nerazzurre. È finita così, nella notte più importante, nella notte che fa la storia, nella notte che decide il destino di questa squadra che ha dominato la stagione in Italia dall’inizio alla fine“. Parole, quelle del radiocronista Francesco Repice, che se fosse possibile, sarebbero da incorniciare. Esattamente due anni fa l’Inter – grazie alle reti di Francesco Acerbi e Markus Thuram – vinceva lo scudetto in faccia ai cugini del Milan. Un’impresa storica che ha conosciuto dei punti di svolta ben precisi.
La delusione di Istanbul
Come nasce la seconda stella? Sicuramente in una notte triste per i colori nerazzurri: 10 giugno 2023, stadio Ataturk di Istanbul, dal sogno svanito di glorie continentali. Da una squadra costretta a cedere parte dei suoi pezzi migliori (André Onana, Marcelo Brozovic), tradita da due elementi comunque importanti – Milan Skriniar, Romelu Lukaku.
Inter 2023/24: alti e bassi…
Un gruppo che però si compatta e già a settembre – a cavallo della sosta per le nazionali – in due partite riesce a rifilare nove reti a Fiorentina e Milan. A fine mese il primo inciampo, con il “solito” Sassuolo che passa a San Siro: tre giorni più tardi sarà il capitano Lautaro Martinez a suonare la carica, polverizzando con un poker nella mezz’ora finale la resistenza della Salernitana.
Altro snodo fondamentale tra novembre e dicembre. Allo Juventus Stadium sempre il numero dieci argentino riprende il vantaggio di casa firmato da Dusan Vlahovi – nerazzurri e bianconeri si contendono la testa della classifica fino ad inizio 2024 – mentre la settimana successiva i ragazzi di Simone Inzaghi andranno a fare la voce grossa nella tana dei campioni d’Italia uscenti. A Napoli è 0-3, le firme sono di Calha, Bare e Tikus.
Il girone di ritorno
Sliding doors dell’ultima di andata. L’epifania dell’Inter si chiama Davide Frattesi che al minuto novantre di Inter-Verona mette tre mattoncini pesantissimi sulla classifica (in un finale più pazzo che mai gli ospiti al centesimo giro di lancette spediranno sul palo un calcio di rigore). Da lì in poi la Beneamata – che nello scontro diretto del 4 febbraio supererà di misura la Vecchia Signora – non fermerà più la sua corsa verso lo scudetto della seconda stella.



