Fuori Lautaro Martinez, aggrappati a Francesco Pio Esposito. I muscoli e la voglia di spaccare il mondo del centravanti della Nazionale italiana potranno dar molto alla causa nerazzurra in queste settimane. Ma il numero novantaquattro non può fare reparto da solo. Non ancora, perlomeno. Ecco che l’Inter – impegnata nel prossimo mese tra campionato, Champions League e Coppa Italia – ha bisogno di ritrovare il migliore Markus Thuram.
Una grande partenza
E dire che Tikus in questa stagione era partito alla grande. Doppietta al Torino, assist nell’impegno casalingo contro l’Udinese e rete alla Juventus (con annesse polemiche per le risate con il fratello dopo il 4-3 della Vecchia Signora). In Champions League subito due timbri nella tana dell’Ajax e altro passaggio decisivo nel successo ai danni dello Slavia Praga. Proprio in quell’occasione il numero nove dell’Inter Markus Thuram si fermò: ma dal suo rientro a fine novembre a livello di prestazioni qualcosa – per così dire – è andato storto.
Inter: i numeri di Markus Thuram
È vero sono arrivate altri quattro gol in Serie A nel frattempo. E contando tutte le competizioni il francese è già arrivato in doppia cifra. Ma un attaccante moderno, e in particolar modo una seconda punta, non può vivere di solo rapporto con le porte avversarie (anche perchè negli ultimi tre mesi e mezzo le realizzazioni di Thuram, sostanzialmente, non hanno pesato in termini di punti).
Quel che manca rispetto al passato sono soprattutto le sgasate, l’essere una costante spina nel fianco delle difese avversarie. La coppia con Francesco Pio Esposito – che dovrebbe muoversi già domani pomeriggio in quel di Lecce – sulla carta si dovrebbe integrare ancora meglio rispetto alla PiLa. Insieme all’azzurro il transpalpino potrebbe formare un reparto potenzialmente esplosivo. A patto che il numero nove torni – nelle gambe e nella testa – l’attaccante dei tempi migliori.



