Il silenzio, si sa, talvolta è d’oro. Pratica difficile da mettere in pratica nel mondo del pallone moderno: tra social, giornali e tv agli addetti ai lavori rilasciano commenti e interviste un giorno sì e l’altro pure. Rischiando, a volte, di fare delle uscite a vuoto: come magari farebbe un difensore non così attento su un attaccante a metà campo. L’ultima “perla” – si fa per dire – ce l’ha regalata l’ex difensore dell’Inter Juan Jesus.
Le parole dell’ex difensore dell’Inter Juan Jesus
Intervista da Sport Mediaset il centrale brasiliano, oggi in forza al Napoli, ha parlato del Var: “Ho vissuto due epoche del calcio. Se ci sono cose che possono aiutare l’arbitro a sbagliare meno e migliorare il calcio, ben venga. Ma oggi ci sono discussioni su tutto. Non vedo miglioramenti su niente, si discute e fa polemica a proposito di tutti, di ogni squadra. Penso che sia stato fatto un passo indietro invece che avanti“. Fin qui, tutto bene. Anche se, a trovare il pelo nell’uovo, a proposito di discussioni, potrebbe fare pure notare la cosa al suo attuale allenatore.
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Al difensore cresciuto nell’Internacional e portato in Europa proprio dall’Inter – oltre centoquaranta presenze in quattro stagioni e mezzo in nerazzurro – questo calcio però sembra proprio non piacere: “Difficile appassionarsi al calcio se tutto diventa caos. Ho vissuto un calcio in cui non si entrava di cattivera, ho giocato contro Chiellini, Bonucci e Barzagli, ho avuto come compagni Samuel, Lucio e Chivu: tutti difensori fisici e di contatto. Se avessero giocato oggi, avrebbero giocato una partita sì e una no…“.
Pensiero condivisibile. Anche se – ne siamo sicuri – tutti i campioni citati dal brasiliano avrebbero fatto la loro degna figura anche nel pallone italiano del 2026. La prossima volte il buon Juan Jesus farebbe bene a evitare paragoni un po’ troppo avventati. Un bel tacer, d’altronde, non fu mai scritto…



