Il Corriere dello Sport ha intervistato in esclusiva il vicepresidente dell’Inter Javier Zanetti. La bandiera nerazzurra ha parlato dei suoi inizi, del rapporto con la famiglia Moratti, degli allenatori che hanno segnato la sua carriera calcistica. Elogiando mister Chivu per come sa rapportarsi con la squadra.
Inter, parla Javier Zanetti: “Moratti è famiglia”
La chiacchierata tra El Tractor e Ivan Zazzaroni, direttore del noto quotidiano sportivo, inizia con l’argentino sollecitato sul primo- e finora unico, Inter a parte – amore della sua vita, quello con Paula. Un rapporto che ha superato la distanza oceanica grazie a lettere e fax. Altri tempi.
Storie di famiglie di sangue e famiglie acquisite. Spiega Zanetti: «Moratti è famiglia. Un rapporto, il nostro, che va molto oltre quello tra presidente e giocatore o dirigente. E quando dico Moratti intendo i Moratti, a partire da Massimo». Un sentimento contraccambiato: sicuramente lo storico numero quattro, insieme al collega uruguayano Alvaro Recoba, rientra nel personalissimo podio del presidente del Triplete.
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Tra gli allenatori, invece, il legame più stretto è con «Mourinho, abbiamo fatto qualcosa di indimenticabile e forse irripetibile. E poi Gigi, che purtroppo non c’è più. Simoni un padre, rendeva tutto semplice. José invece è un leader, molto convincente, persuasivo». Lo Special One impressionò Zanetti giò dalla prima telefonata: «Giugno, sto rientrando in Argentina e faccio scalo a Fiumicino. A un certo punto ricevo una chiamata da un numero portoghese. “Sono José Mourinho. Ho appena firmato per l’Inter, sarai il mio capitano, mi scuso se non parlo bene l’italiano”. Lo parlava benissimo. Diretto, leale, un allenatore straordinario».
Chivu? Intelligente e preparatissimo
Parole al miele anche per Chivu, suo ex compagno in nerazzurro, nonché attuale guida tecnica dell’Inter: «Cristian è un uomo di rara intelligenza, preparatissimo, un grande motivatore, lo ascolto quando parla alla squadra, arriva subito ai ragazzi. Cerca sempre la prestazione, che l’Inter ha sempre fatto, perfino con l’Arsenal che è la più forte d’Europa. Avremmo meritato di più con Atletico e Liverpool, ci mancano quei due punti».



