Storie di rigori e ribaltoni. Ovvero quelli che hanno che ci hanno fatto divertire nel ritorno del penultimo atto della seconda competizione nazionale per importanza. La finale della Coppa Italia 2025/26 sarà Lazio-Inter.
Corsi e ricorsi storici
Un trofeo, da giocarsi a maggio, contro la Lazio. Nello stadio dei biancocelesti, oltretutto. Ma gli infausti esiti delle corse scudetto 2002 e 2025 non sono tutto. Tocchi ferro il tifoso nerazzurro perchè, andando a spulciare indietro nel tempo, restringendo il campo alle sole finali di coppe nazionali (Coppa Italia e Supercoppa Italiana) il Biscione meneghino non è mai riuscito a superare le aquile capitoline.
L’Inter ha affrontato due volte la Lazio nella finale di Supercoppa. In entrambi i casi ancora si giocava in gara secca. Nel settembre 2000 il pirotecnico 4-3 dell’Olimpico: ospiti subito avanti con Robbie Keane, poi l’uno-due di Claudio Lopez e, a inizio ripresa, il rigore di Sinisa Mihajlovic portavano sul 3-1 il parziale. La rete di Javier Farinos, il successivo allungo di Dejan Stankovic – allora giovane centrocampista biancoceleste – e la il gol della meteora Vampeta fissarono il risultato.
LEGGI ANCHE Inter, Robbie Keane: ovvero l’acquisto giusto al momento sbagliato
Nove anni più tardi, in pieno agosto, la stagione del Triplete iniziò nel modo peggiore: a Pechino biancocelesti avanti all’ora di gioco con Matuzalem, vantaggio raddoppiato cinque minuti più tardi da Tommaso Rocchi. Inutile quindi il centro di Samuel Eto’o
Coppa Italia, Lazio-Inter: il precedente
Un solo precedente, invece, in finale di Coppa Italia. Stagione 1999/00, centottanta minuti tra andata e ritorno. Il 12 aprile 2000 nella Città Eterna a Clarence Seedorf rispondono Pavel Nedved e l’ex Diego Pablo Simeone. Il 18 maggio, nel secondo atto, la rincorsa nerazzurro si fermò al palo colpito da Alvaro Recoba a tempo ormai scaduto: l’1-0 sarebbe bastato per via della regola delle reti segnate fuori casa.
LEGGI ANCHE Inter, 6 maggio 1998: la Coppa UEFA del Fenomeno
Va bene, i precedenti non sono proprio incoraggianti. Unica consolazione, ma questa volta continentale, l’indimenticabile Coppa Uefa del 1998. Il bello della storia è proprio il fatto di poterne scriverne sempre pagine nuove…



