La Gazzetta dello Sport ha tirato in ballo la legge di Murphy: tutto ciò che può andare storto lo farà. A destra è successo davvero così: l’addio di Denzel Dumfries a prezzo di saldo fuori periodo, la beffa di Marco Palestra (un “concorso di colpa” tra la miopia di Oaktree, i tentennamenti della dirigenza e le giravolte del giocatore), le visite mediche di Anan Khalaili. Il calciomercato dell’Inter nel ruolo di quinto dovrà quindi trovare risposte diverse: il nome nuovo è quello di Djed Spence.
Calciomercato: l’Inter cerca la pista Djed Spence
L’esterno destro di origini giamaicane è un classe 2000 calcisticamente cresciuto tra Fulham e Middlesbrough. Nel 2022 passa al Nottingham Forest, un anno dopo è già al Tottenham. Poche presenze e via alla girandola dei prestiti: Rennes, Leeds e soprattutto la mezza stagione giocata con la maglia del Genoa. Dove si disimpegna anche a sinistra.
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Il ritorno con gli Spurs (2024/25) segna un minutaggio decisamente più consistente anche in Premier League. Dalla parte destra però il club inglese ha Pedro Porro: per Roberto De Zerbi lo spagnolo parte davanti nelle gerarchie. E senza coppe continentali lo spazio per il nazionale inglese – dodici finora le presenze di Spence con i Three Lions, la metà arrivate in questo mondiale – rischierebbe di ridursi.
La rosea descrive l’ex Genoa come un Dumfries più tecnico ma meno fisico: secondo gli addetti ai lavori l’Inter potrebbe spingersi fino a 25/30 milioni di euro. La sensazione è che il Tottenham voglia qualcosa di più…



