Due episodi in un primo tempo bloccato spianano la strada ai campioni d’Italia. L’autogol di Marusic e il sigillo di Lautaro valgono la decima Coppa Italia. Lazio-Inter finisce 0-2: le pagelle della squadra nerazzurra.
Bastoni intelligente, Dumfries è sveglio
Martinez 6,5: si scalda al quarto d’ora con una sicura uscita alta. Sul primo vero pericolo – la conclusione di Noslin all’ora di gioco – la palla termina a lato ma Pepo ci sarebbe stato. Salva tutto su Dia a un quarto d’ora dal termine.
Bisseck 5,5: gioca con il peso dell’ammonizione praticamente dal fischio d’inizio, in impostazione non è sempre precisissimo.
Akanji 6,5: un paio di diagonali da libero vecchio stampo e la solita sicurezza nel guidare il reparto.
Bastoni 7: come il collega tedesco ci mette poco a prendere il giallo. Gioca una finale intelligente: non c’è bisogno di spingere e allora dietro fa sempre la scelta giusta.
Dumfries 7: il blocco basso della Lazio non lascia spazi ma Denzelone è tipo paziente e quando Tavares si addormenta si invola a servire il raddoppio a capitan Lautaro.
Lazio-Inter: le pagelle. Personalità Sucic, Lautaro letale
Barella 6,5: sul centro-destra o lungo la corsia laterale è sempre nel vivo dell’azione. Vorrebbe il timbro sul tabellino: tenta un paio di volte senza raddrizzare la mira.
Zielinski 6: nel primo tempo si vede molto poco. Smette di giocare a nascondino sul finire di frazione quando ci prova da fuori. Meglio nella ripresa quando le squadre si allungano.
Sucic 7: subito nel vivo della partita, gioca praticamente da regista. Si prende qualche rischio di troppo: in una finale che vale comunque una coppa è sintomo di personalità.
Dimarco 6,5: non è un assist ma il suo mancino velenoso propizia da calcio d’angolo l’autorete di Marusic. Comunque laborioso, anche quando è ora di chiudersi a cinque.
Thuram 6,5: entra un po’ fortuitamente nel primo gol, poi fa ammonire Gila. Qualche fiammata nel secondo tempo.
Lautaro 7: nel primo tempo arrivano pochi palloni. Un colpo di testa dal limite dell’area e poi alla mezz’ora abbondante è sveglio a seguire la furba azione di Dumfries. Il sigillo finale in una stagione caratterialmente mostruosa.
I subentrati e mister Chivu
Luis Henrique 6: appena entrato si divora il 3-0, ci riprova con un’insolita accelerazione che si chiude però sul fondo
Mkhitaryan 6: tecnica ed esperienza per addormentare definitivamente la disputa nel momento in cui la Lazio deve provare a spingersi più in là.
Carlos Augusto s.v.
Bonny s.v.
Diouf s.v.
Chivu 8: nell’intervista di oggi alla Gazzetta dello Sport Marco Materazzi, ripensando al 2007, ha spiegato come non sia così scontato arrivare mentalmente lucidi all’ultimo atto di Coppa Italia quando si è già raggiunto un obiettivo così importante come lo scudetto. E invece i suoi ragazzi giocano la finale – magari non brillantissima – interpretandola alla perfezione. Dal campo alla panchina, ha scritto di nuovo la storia.



