La Gazzetta dello Sport ha intervistato l’ex attaccante dell’Inter Hernan Crespo. Valdanito – questo il soprannome dell’argentino – ha parlato del momento nerazzurro. Soffermandosi in particolar modo sul peso specifico di capitan Lautaro e sul lavoro svolto da mister Chivu.
Inter: le parole di Crespo
Spiega il tre volte campione d’Italia (sempre con la maglia della Beneamata): “Non è un caso se i nerazzurri sono rinati nel momento in cui il capitano si è rimesso in forma dopo i guai fisici. Lui vale gran parte della squadra. E non soltanto per i gol, ma anche per altro“.
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Ovviamente la fase realizzativa ha la sua importanza: “Sente il gol, vede la porta prima ancora che gli arrivi il pallone. Facciamo un esempio, il primo gol alla Roma. Thuram fa una cosa bellissima sulla destra e lui attacca il primo palo con una grinta che hanno soltanto i centravanti veramente affamati. Il gol è una semplice conseguenza“.
Dal capitano al mister
Il numero dieci ormai è una bandiera. E forse qualcosa di di più, secondo Crespo infatti “è un esempio per i compagni. Una risorsa per la sua squadra e un problema per gli avversari: non sanno mai marcarlo, si muove su tutto il fronte, ha il tiro preciso da fuori area e nei sedici metri è letale“.
Il focus poi passa su Chivu, suo compagno di squadra nel 2007/08 e nella prima parte della stagione successiva: Ha cambiato metodi, e anche qualcosina dal punto di vista tattico”. Secondo l’ex numero nove il punto di forza della Beneamata è “la capacità di verticalizzare immediatamente, che è il vero segreto del calcio di oggi. Prima l’Inter era molto piatta, orizzontale, adesso invece cerca sempre la profondità. Questo è merito degli insegnamenti di Chivu”. L’argentino non ha dubbi: con questi presupposti l’Inter potrà tornare protagonista anche in Champions League.



