Nessun dramma. Né a livello sportivo né – tantomeno – sul piano economico. L’uscita – per così dire – anticipata della compagine nerazzurra dalla Champions League 2025/26 potrebbe però pesare sulle scelte di calciomercato dell’Inter.
Calciomercato Inter: le parole di Giuseppe Marotta
Lo sappiamo, dopo anni di mercato a saldo zero – quando non positivo – nella scorsa estate la Beneamata si è potuta permettere di spendere (il come è un altro discorso) grazie alla splendida cavalcata, almeno fino alla finale di Monaco di Baviera, continentale.
Così, quasi profeticamente, prima di Inter-Bodo/Glimt, il presidente nerazzurro Giuseppe Marotta ha provato ad anticipare possibili domande dei giornalisti a fronte di un’eliminazione, poi verificatasi nella fredda notte milanese: “Dal punto di vista economico è una partita importante ma non rilevante. È un appuntamento che gratifica la storia dell’Inter e vogliamo migliorarla nel migliore dei modi. Anche se dovessimo uscire, l’aspetto bilancistico lo andremmo a rimediare in corsa. Non è assolutamente un problema”.
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Come interpretare queste parole? Molto probabilmente in ottica calciomercato. Forse guardando al discorso Pavard: anche se, come abbiamo scritto su queste pagine, il futuro del francese assomiglia a un rebus. Ad ogni modo ad oggi un riscatto da parte dell’Olympique Marsiglia pare difficile: eppure quei quindici milioni in ballo, se l’operazioni si definisse prima del 30 giugno, potrebbero essere messi a bilancio proprio nel 2025/26. Una cifra che si avvicina a quei venti “persi” per il mancato raggiungimento degli ottavi di Champions League.
Denzel Dumfries e Markus Thuram
Qualcosa in più porterebbe in cassa la cessione, come da postilla del contratto, di Denzel Dumfries nel mese di luglio. Venticinque milioni che sarebbero comunque da reinvestire – e probabilmente non basterebbero – per un altro quinto da mettere nello scacchiere di mister Chivu.
Ci sarebbe poi il capitolo di Markus Thuram. La clausola rescissoria è fissata a ottantacinque milioni: le recenti prestazioni del figlio d’arte però potrebbero far scendere la valutazione di mercato. Anche sensibilmente. Ad ogni modo un’eventuale cessione di Tikus, arrivato nell’estate 2023 a parametro zero, porterebbe ad un corposa plusvalenza. Il numero nove ha estimatori soprattutto in Premier League. E in giro, sempre da svincolato, potrebbe presentarsi l’occasione Dusan Vlahovic. Ma questo è un altro discorso. E forse anche un po’ fantamercato…



