Grinta, reti e sacrificio al servizio della causa nerazzurra: spegne oggi cinquantanove candeline l’ex attaccante che dell’Inter Ivan Zamorano.
La carriera di Bam Bam
Nato a Santiago del Cile il 18 gennaio 1967 Bam Bam – questo il soprannome insieme a Ivan il Terribile – cresce calcisticamente nel Cobresal, dove conosce anche il calcio dei grandi. Nel 1986 esplode, a livello realizzativo con la maglia del Trasandino – serie B cilena.
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Torna al Cobresal per spiccare il volo verso l’Europa. Dal San Gallo in Svizzera alla realtà spagnola del Siviglia.
Inter, Ivan Zamorano: l’iconico 1+8 nerazzurro
Nel 1992 il salto di qualità: eccolo – per quattro stagioni – con la camiseta bianca del Real Madrid. Nell’estate 1996 la Beneamata se lo assicura per quattro miliardi di lire.
In nerazzurro il cileno è protagonista di due cavalcate in Coppa Uefa. Nel 1996/97 la corsa finisce in finale, solamente ai calci di rigore (vince lo Schalke 04). L’anno successivo, invece, Zamorano apre le danze nell’atto finale giocato a Parigi contro la Lazio. Gli uomini di Luigi Simoni superano i capitolini per tre reti a zero – di Javier Zanetti e Ronaldo le altre reti.
Nel 2001 Zamorano va in Messico (America): prima di appendere gli scarpini al chiodo il ritorno in patria al Colo Colo. Con la nazionale andina ha siglato trentaquattro marcature in sessantanove presenze.



